Rassegna Stampa 24/25 Luglio 2018

24/07/2018 18.00 – Quotidiano Enti Locali e PA

Milleproroghe, salta la semplificazione del Codice appalti

Due mesi in più per firmare i «patti di coesione», cioè i contratti con cui le banche di credito cooperativo si collegano fra di loro e alla capogruppo, e correttivi per valorizzare il principio localistico degli istituti con i conti in ordine.

Niente semplificazione del Codice appalti
Si è lavorato su queste misure, e sulla possibilità di affidare a Palazzo Chigi l’introduzione di deroghe mirate ulteriori, per il capitolo Bcc all’interno del milleproroghe estivo atteso per questa mattina alle 11 sui tavoli del consiglio dei ministri.
I tempi stretti per la preparazione del decreto, nato dall’esigenza di stoppare l’entrata in vigore giovedì prossimo della riforma delle intercettazioni di fine 2017, non permettono di far salire sulla versione iniziale del provvedimento l’avvio delle semplificazioni del Codice appalti. La griglia del «proroga-termini» del resto è stretta, e ostacola molte delle tentazioni della maggioranza di trasformare subito il testo in un «omnibus»: e su questo aspetto rischia di incepparsi ancora una volta l’avvio dello sblocca-investimenti per gli enti locali, insieme alle misure fiscali per avviare la «Flat Tax» delle partite Iva alzando le soglie di fatturato per il regime forfettario.

Patti di coesione Bcc
Le tensioni fra le ambizioni gialloverdi e la prudenza sparsa a piene mani nei giorni scorsi dal ministro dell’Economia pesano però su tutti gli snodi chiave del decreto, a partire proprio dal credito cooperativo. Ancora ieri esponenti di spicco della maggioranza rilanciavano l’obiettivo di una moratoria generalizzata di sei mesi, per preparare il terreno a una rivisitazione integrale della riforma targata Renzi-Padoan. Ma la moratoria, fino a ieri sera, non è riuscita a farsi largo, e al suo posto c’è la mini-proroga per la stipula dei patti di coesione. Il termine è fissato dall’articolo 2 della riforma (Dl 18/2016), e decorre dall’accertamento positivo sull’adeguatezza finanziaria e patrimoniale dei nuovi gruppi, arrivato a inizio luglio da Bankitalia per il gruppo Raiffeisen e in arrivo dalla Bce per Iccrea e Bcc. Il milleproroghe sposterebbe da 90 a 150 giorni il termine per la firma dei patti di coesione, dando quindi due mesi di tempo in più per la chiusura del cerchio. Una misura come questa non metterebbe in discussione l’impianto della riforma, seguendo quindi la linea tracciata la settimana scorsa da Tria al Senato. Ma nell’equilibrio entrerebbe anche lo spostamento da Via XX Settembre a Palazzo Chigi del potere di preparare il decreto che dispone le deroghe sulle quote di capitale con cui le Bcc possono aderire ai nuovi gruppi: una mossa, questa, pensata per ridare voce in capitolo alle richieste più “politiche” della maggioranza.

Scuola ed enti locali
Nel resto del menù del Milleproroghe è confermato lo slittamento al 2019 della cooperazione Entrate-Inps per la messa a punto della dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) precompilata per l’Isee, e la proroga del bonus 18enni a chi diventa maggiorenne quest’anno. Sulla scuola, oltre alla conferma delle graduatorie per gli istituti all’estero potrebbe arrivare l’estensione dei termini sulle verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici per accedere ai 350 milioni a disposizioni delle aree terremotate.
Sugli enti locali l’articolo rimane “leggero”, rappresentando un gancio per eventuali interventi parlamentari sul tema. Ma la versione finale correggerà il “caso” creato dalla bozza sulla proroga dei presidenti di Provincia: per evitare tre turni elettorali in pochi mesi, si allungano i tempi della proroga (al 14 ottobre nelle prime bozze) dei presidenti attuali e si lavora a far coincidere i termini per il loro rinnovo con quello dei consiglieri locali.

24/07/2018 – Il Sole 24 Ore
Fs-Rai, nomine in alto mare Salta la fusione ferro-Anas

ITER IN STALLO
Fi contro Bianchi Clerici che resta in lizza. Assemblea, oggi, di Cdp per il nuovo cda
ROMA A meno di nuovi vertici a sorpresa, come quello di venerdì che ha permesso di superare l’ impasse per Cdp, la nave del governo gialloverde si arena ancora sullo scoglio delle nomine. Stavolta i pomi della discordia sono soprattutto Rai e Ferrovie, anche se il risiko dei rinnovi si amplia di giorno in giorno. Appesantito dalle tensioni mai sopite tra i vicepremier e il ministro dell’ Economia. Ai «limiti di bilancio» ricordati da Giovanni Tria, Luigi Di Maio replica invitando a scrivere una «legge di bilancio coraggiosa» e ad annoverare il reddito di cittadinanza tra le «priorità». Matteo Salvini risponde così a chi gli chiede della flat tax: «Se qualcuno, l’ Inps, l’ Europa o la Corte dei conti, dice “no” ad alcuni provvedimenti che secondo noi servono, ce ne faremo una ragione». È con questa zavorra che procede la triangolazione sulla partita delle poltrone: da quelle strategiche in vista della manovra, come Inps e Istat, alla Rai. Il rappresentante del Mef ha chiesto il rinvio al 27 luglio dell’ assemblea dei soci della Tv pubblica che dovrebbe ratificare il nuovo Cda. Prima dovranno arrivare in Consiglio dei ministri, indicati dall’ Economia, i nomi di presidente e dg. E i tempi potrebbero allungarsi. «Voglio incontrare tutte le persone», ha fatto sapere Salvini dal Corriere della Sera. Stefano Buffagni, il sottosegretario pentastellato che segue il dossier nomine con Di Maio, conferma che i leader vedranno i candidati: «A noi non interessa lottizzare, a noi interessa trasformare questa società, che è la società culturale del Paese, e portarla nel futuro, con digitalizzazione, utilizzo delle risorse interne, valorizzazione delle competenze, diminuzione delle esternalizzazioni, taglio al potere degli agenti». Sull’ ipotesi di Giovanna Bianchi Clerici alla presidenza, ex deputata leghista ed ex consigliera Rai, è arrivato il freno di una parte di Forza Italia. «Non si possono imporre scelte a colpi di maggioranza», spiega il senatore Maurizio Gasparri, componente della commissione di Vigilanza che dovrà approvare la nomina con i due terzi (M5S e Lega hanno 21 voti su 40). Bordate contro Bianchi Clerici sono arrivate anche da IndigneRai, il movimento fondato da Riccardo Laganà, eletto rappresentante dei dipendenti in Consiglio. Se per il posto di Dg restano alte le quotazioni di Fabrizio Salini, ex direttore di La7 ed ex ad di Fox, seguito da Andrea Castellari (Viacom), il confronto più serrato tra Di Maio e Salvini riguarda le direzioni dei Tg, con la Lega che reclama Tg1 e Tgr (l’ ultima casella liberata, con Andrea Morgante che lascia per Tv2000). È in stallo anche la trattativa su Ferrovie. Secondo fonti della Lega, non sarebbe più sul tavolo il nome di Giuseppe Bonomi, ex Sea. E M5S esclude l’ indiscrezione di Stefano Donnarumma pronto al trasloco: «Credo che non sia serio da parte dei Cinque Stelle interrompere un incarico in una società importante come Acea per fargliene iniziare un altro», chiosa Buffagni. Nella girandola di nomi spuntano Marco Piuri, numero uno di Arriva, che però veleggia verso Trenord, e Orazio Iacono, ad di Trenitalia. Ma solo su un punto c’ è piena intesa tra Lega e M5S: chiunque arriverà dovrà «fermare la fusione Anas-Ferrovie», come Di Maio e il ministro Toninelli hanno sollecitato ieri. Oggi, invece, è il giorno di Cdp: l’ assemblea dovrà suggellare Fabrizio Palermo ad e Massimo Tononi presidente, scelto dalle Fondazioni. Per il board Tria ha proposto Luigi Paganetto, preside di economia a Tor Vergata. E il presidente Acri, Giuseppe Guzzetti, elogiando «l’ equilibrio trovato da Tria», frena già sulla tentazione di interventi in Alitalia: «Sono assolutamente contrario». © RIPRODUZIONE RISERVATA. Manuela Perrone

24/07/2018 – Italia Oggi

Codice appalti, dubbi di costituzionalità

L’ immediata impugnazione non piace al Tar Puglia
La richiesta di impugnare immediatamente l’ ammissione degli altri concorrenti ad una gara di appalto pubblico pone un problema di costituzionalità del codice appalti. Lo afferma il Tar Puglia- Bari, sezione terza, con la sentenza del 20 luglio 2018, n. 1097 . I giudici ritengono non manifestamente infondata la questione di legittimità, investendone la Corte costituzionale, dell’ art. 120, comma 2 bis, primo e secondo periodo del codice di procedura amministrativa. Si tratta del comma, aggiunto dall’ art. 204, comma 1, lett. b), dlgs 18 aprile 2018, n.50 (il codice dei contratti pubblici), limitatamente all’ onere di immediata impugnazione dei provvedimenti di ammissione. La censura del tribunale pugliese riguarda la parte della disposizione che costringe l’ impresa partecipante alla gara ad impugnare immediatamente le ammissioni delle altre imprese partecipanti alla stessa gara, pena altrimenti l’ incorrere nella preclusione di cui al secondo periodo della disposizione. In particolare il dettato normativo stabilisce che «l’ omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l’ illegittimità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, anche con ricorso incidentale». In sostanza si prevede che da ciò derivi la declaratoria di inammissibilità del ricorso proposto avverso l’ aggiudicazione definitiva da parte di chi ha omesso di impugnare tempestivamente l’ ammissione dell’ aggiudicataria. E a tale riguardo i giudici ritengono che la disposizione del codice appalti si ponga in contrasto con gli artt. 3, comma 1, 24, commi 1 e 2, 103, comma 1, 111, commi 1 e 2, 113, commi 1 e 2 e 117, comma 1 della Costituzione e 6 e 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’ uomo e delle libertà fondamentali. Dovendo impugnare (a prescindere da ogni concreta utilità) le ammissioni di altri soggetti partecipanti, di fatto, dicono i giudici, l’ impugnazione potrebbe rivelarsi inutile nel momento in cui la stessa impresa ricorrente dovesse venire a conoscenza in una fase successiva dell’ aggiudicazione definitiva della gara in proprio favore ovvero, all’ opposto, della propria collocazione in graduatoria in posizione talmente deteriore da non ritenere più utile alcuna contestazione. I giudici rilevano che «è evidente che al momento della ammissione delle ditte in gara la posizione delle concorrenti è neutra o meglio indifferenziata in quanto solo potenzialmente lesiva». Invece ciò cui aspira la concorrente in gara è l’ aggiudicazione dell’ appalto e quindi il suo interesse a contestare l’ ammissione (pur illegittima) delle altre concorrenti si concretizza solo alla fine della procedura allorquando la posizione in graduatoria cristallizzata dal provvedimento di aggiudicazione definitiva determina quel grado di differenziazione idoneo a radicare l’ interesse al ricorso. ANDREA MASCOLINI

24/07/2018 – MF
Nomine pubbliche al rush finale

Oggi Assemblea di Cdp per designare PAlermo nel ruolo di ad e Tononi presidente
La partita delle poltrone si chiuderà nel fine settimana. Per la Rai si va al 27 luglio e la scelta dell’ ad dovrebbe ricadere sull’ ex La 7 Salini. Al Gse andrà Dal Fabbro, il consigliere di Terna. Dubbi su Fs
Trovata la quadra sul vertice di Cdp, ora è il tempo di completare l’ intero puzzle delle nomine pubbliche. Nel tardo pomeriggio l’ assemblea di Cassa Depositi e Prestiti sancirà la promozione ad amministratore delegato del direttore finanziario Fabrizio Palermo e la designazione di Massimo Tononi presidente, indicato delle Fondazioni di origine bancaria, azioniste di minoranza che già da un mese avevano puntato su una figura di garanzia, così da scongiurare operazioni troppo spregiudicate. Altra garanzia per le fondazioni saranno i consiglieri di competenza del ministero dell’ Economia, sui quali il ministro, Giovanni Tria, intende dire l’ ultima parola. Tra i papabili si parla dell’ attuale direttore per la Finanza e le Privatizzazioni del Mef, Antonino Turicchi. Senza contare che il consiglio, quando si discute della gestione delle risorse provenienti dal risparmio postale, è integrato dal Ragioniere generale dello Stato e dal direttore generale del Tesoro, ossia dal riconfermato Daniele Franco e da Alessandro Rivera, la cui nomina è stata voluta dallo stesso Tria, che per ottenerla ha accettato di sacrificare il vicepresidente della Banca europea per gli investimenti, Dario Scannapieco, che avrebbe voluto come amministratore delegato di Cassa. Il programma di governo punta a fare di Cdp il perno della banca pubblica per il rilancio degli investimenti. Gli intenti sono stati sintetizzati ieri dal ministro per il Lavoro e lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio: «ci sono miliardi di euro che dobbiamo cominciare a utilizzare per investimenti in infrastrutture, aziende, creare nuovo lavoro nell’ edilizia che stava morendo e nelle nuove tecnologie». Circolano tuttavia con insistenza, indiscrezioni sul ruolo che Cdp potrebbe giocare in crisi industriali come Alitalia, anche se si tratterebbe di interventi ai limiti dello statuto ed infatti Giuseppe Guzzetti, presidente dell’ Acri, l’ associazione che riunisce le fondazioni, ha già reso esplicita la propria contrarietà. Entro la fine della settimana comunque il quadro delle poltrone pubbliche dovrebbe completarsi. Le due partite più delicate sono quelle per il rinnovo del cda Rai e per Ferrovie dello stato, L’ assemblea della radio-televisione pubblica è stata aggiornata a venerdì 27. Il Tesoro non ha infatti ancora dato i nomi dell’ amministratore delegato e del presidente, mentre sono già stati scelti sia i quattro di competenza del Parlamento sia quello in rappresentanza dei dipendenti Per la poltrona di ad continua a tenere banco il nome dell’ ex direttore de La7, Fabrizio Salini. Presidente potrebbe essere la leghista Giovanna Bianchi Clerici, ma per insediarsi ha bisogno dell’ ok di due terzi della Vigilanza. Il 26 invece si terrà l’ assemblea di Fs chiamata con molta probabilità a decidere la successione a Renato Mazzoncini. L’ ad è indagato nell’ ambito del caso Umbria Mobilità. Tra i candidati è stato fatto il nome dell’ attuale ad di Rfi, Maurizio Gentile, le cui possibilità però rischiano di infrangersi sugli sviluppi nell’ indagine sul deragliamento a Pioltello dello scorso gennaio. Altro nome gradito alla Lega è quello dell’ ex presidente Sea, Giuseppe Bonomi. Lo stesso giorno si deciderà anche sulla guida del Gestore Servizi Energetici. Per il Gse, sotto cui passano gli incentivi alle rinnovabili, la maggioranza sta convergendo su Luca Dal Fabbro, consigliere in Terna e ad della svizzera Grt. (riproduzione riservata) ANDREA PIRA

24/07/2018 – MF
Parlare di nuova mission per Cdp può rivelarsi un boomerang

Sarebbe doveroso smentire formalmente che il designato nuovo amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, si sarebbe impegnato ad attuare, dal vertice della Cdp, il contratto di governo per il cambiamento. Se fosse vero, sarebbe la prima volta nella pur variegata storia postbellica della lottizzazione partitica che la nomina pubblica viene così accompagnata (sarebbe una condizione o un modus ovvero un semplice impegno?). Neppure nella Prima Repubblica era accaduto, nelle diverse fasi della spartizione delle cariche nelle banche pubbliche, che il manager nominato si impegnasse in una sorta di conformità, per esempio, al programma della Democrazia Cristiana o a quello del Partito Socialista. D’ altro canto, un’ ipotesi del genere – alla quale non vogliamo credere – dovrebbe pur fare i conti con la posizione del presidente, Massimo Tononi, il quale certamente non starebbe a guardare passivamente un operare che si conformasse a un contratto tra partiti. In ogni caso, il semplice fatto che si possano diffondere queste voci dimostra che non si ha sufficiente consapevolezza di cosa sia la Cassa e di come le sue attribuzioni vadano esercitate con grande saggezza e prudenza. Il suo profilo istituzionale, infatti, è ibrido; viene definita dalla legge «intermediario finanziario non bancario», secondo l’ articolo107 del Testo Unico Bancario ma, in effetti, è qualcosa di più. Non a caso spesso abbiamo chiesto su queste colonne di definire adeguatamente la missione di questa istituzione. Comunque, oggi essa si trova in una posizione spostandosi dalla quale incorrerebbe in due ordini di rischi pesantissimi. Se la si volesse fare agire come «banca pubblica di investimento», come affermano alcuni esponenti dell’ Esecutivo evidentemente senza avere appropriatamente riflettuto, allora essa dovrebbe essere collocata istituzionalmente in una posizione di completa par condicio con le altre banche, dunque soggetta agli stessi vincoli, limiti e controlli. Operazioni che lasciassero intravedere possibili aiuti pubblici sarebbero inammissibili anche per la violazione delle regole della concorrenza e del libero mercato. Non sarebbe consentita alcuna ingerenza da parte del Tesoro: la banca pubblica di investimento sarebbe, dunque, e dovrebbe, essere simile a una banca privata quanto alle norme regolatrici e alla Vigilanza. Se, al contrario, si volesse stringere il rapporto con il Tesoro per farne un diretto strumento di politica economica e industriale, allora essa finirebbe con il rientrare nel perimetro del debito pubblico, con la conseguenza di contribuire decisamente all’ aumento del rapporto debito/pil vanificando, con la riclassificazione che Eurostat imporrebbe, le ragioni della riforma a suo tempo promossa consistenti, innanzitutto, nell’ intento di allocare la Cdp al di fuori del suddetto perimetro. Si regredirebbe, quindi, vistosamente, rischiando anche di mettere in causa il risparmio degli italiani raccolto per il tramite di Poste – al quale giustamente fa costante riferimento Giuseppe Guzzetti, dominus delle Fondazioni di origine bancaria partecipanti alla Cassa – e creando i presupposti per una sorta di un nuovo Iri, ultima fase. È probabile che un tale spostamento dell’ asse della Cassa non vedrebbe affatto consenzienti le Fondazioni, che potrebbero anche uscire dall’ azionariato, con la conseguenza di far venir meno un carattere non esclusivamente statale dei partecipanti e di accelerare in tal modo il rientro nel perimetro del debito. Occorre, insomma, che i vari apprendisti stregoni, che si stanno cimentando sulle questioni finanziarie come se giocassero a monopoli, facciano molta attenzione, prima di spifferare progetti di rivisitazione della Cassa. Il vincolo del non intervento in aziende in perdita è essenziale e va mantenuto perché anch’ esso contribuisce, tenendo lontani i profili di aiuti di Stato, a mantenere la Cdp nell’ attuale posizione ibrida a proposito della quale sono necessari chiarimenti soprattutto con riferimento al mandato, ma che è essenziale se la si vuole sottrarre alle conseguenze sia sul debito sia sul rapporto con le altre banche per il rispetto, come accennato, della par condicio e delle norme europee su concorrenza e mercato. La mediazione per le nomine al vertice dell’ istituzione in questione, insoddisfacente perché ha sacrificato un personaggio di grande valore qual è Dario Scannapieco, non può essere ora seguita da un’ impostazione strategica e operativa che potrebbe causare un violento boomerang, al di là comunque della lesione che, se fosse vera, verrebbe ad esercitare sull’ autonomia intellettuale e di condotta del manager interessato. Insomma, dovrebbe essere venuto il momento della serietà e del rigore nell’ affrontare tematiche di questo tipo. Si abbia presente, una buona volta, che si è costretti a navigare tra Scilla e Cariddi e, dunque, occorre perizia e non malate fantasie istituzionali. (riproduzione riservata) ANGELO DE MATTIA

24/07/2018 – Italia Oggi

Stretta dell’Anac sui mini enti

L’Autorità: le piccole dimensioni del comune non giustificano un’applicazione soft delle norme. Non possono sottrarsi ad adottare misure anticorruzione

di Matteo Barbero

L’Anac mette nel mirino i piccoli comuni, imponendo loro l’adozione di misure di prevenzione della corruzione anche alternative alla rotazione del personale. Con la recente deliberazione n. 555 del 13/6/2018, l’Authority guidata da Raffaele Cantone opera una stretta sui mini-enti, a partire della stessa delimitazione della categoria. Secondo l’Anac, «la costante osservazione delle realtà locali ha fatto rilevare come moltissime amministrazioni adducono, a giustificazione dei propri inadeguati comportamenti, le piccole dimensioni del Comune. Tale definizione costituisce, spesso, la linea di confine tra un’applicazione piena del piano nazionale anticorruzione e un’applicazione soft ovvero tra un comportamento virtuoso ed uno omissivo». Per ostacolare questa prassi, la delibera ridefinisce la nozione stessa di «piccolo comune», che in base al Pna del 2016 includeva tutti gli enti con meno di 15.000 abitanti, abbassando l’asticella a 5.000. Ciò sulla base di quanto previsto dalla l 158/2017 recante «misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni» che, all’art. 1, comma 2, definisce come tali quelli con popolazione residente fino a 5.000 abitanti.

In considerazione di ciò, conclude Anac, non si ritiene possa considerarsi piccolo un comune di poco meno di 15.000 abitanti (14.352), adeguatamente strutturato ed organizzato, che conta circa 30 dipendenti e 9 posizioni organizzative.

In tali casi, quindi, è necessario adottare apposite misure alternative, così indicate a titolo esemplificativo:

– per le istruttorie più delicate nelle aree a rischio, promuovere meccanismi di condivisione delle fasi procedimentali prevedendo di affiancare al funzionario istruttore un altro funzionario, in modo che, ferma restando l’unitarietà della responsabilità del procedimento, più soggetti condividano le valutazioni degli elementi rilevanti per la decisione finale dell’istruttoria;

– utilizzare il criterio della cosiddetta «segregazione delle funzioni», che consiste nell’affidamento delle varie fasi di procedimento appartenente a un’area a rischio a più persone, avendo cura di assegnare la responsabilità del procedimento ad un soggetto diverso dal dirigente cui compete l’adozione del provvedimento finale. A tal fine, dovrebbero attribuirsi a soggetti diversi compiti relativi a: a) svolgimento d’istruttorie e accertamenti; b) adozione di decisioni; c) attuazione delle decisioni prese; d) effettuazione delle verifiche. L’amministrazione deve, inoltre, dare luogo alla fondamentale misura della formazione dei dipendenti per garantire che sia acquisita da parte degli stessi la qualità delle competenze professionali e trasversali necessarie per dare alla rotazione in senso stretto.

 

25/07/2018 – Il Sole 24 Ore

Fatto il cda, parte la nuova Cdp Franco resta alla Ragioneria

Vertice notturno su Rai. A Palazzo Chigi per sciogliere anzitutto il nodo dell’ amministratore delegato (in pole resta Salini) – Tensioni fra Salvini e Di Maio per le nomine dei direttori dei Tg
ROMA Regge il patto di governo sulle prime nomine e parte il nuovo corso di Cassa depositi e prestiti. Ieri l’ assemblea dei soci ha nominato il Cda, incoronando presidente l’ ex numero uno di Mps Massimo Tononi, indicato dalle Fondazioni bancarie, e Ad Fabrizio Palermo, finora direttore finanziario, fortemente voluto al timone di Cdp dai Cinque Stelle con l’ assenso della Lega. Nel board entra come vicepresidente Luigi Paganetto, preside della facoltà di economia di Tor Vergata proposto dal ministro dell’ Economia Giovanni Tria. Dal Mef arriva in Cdp Fabrizia Lapecorella, confermata dal Consiglio dei ministri anche al dicastero come direttore generale delle Finanze. Tria ha incassato dal Cdm di ieri altri due risultati: la nomina di Alessandro Rivera alla direzione generale del Tesoro (dopo aver rinunciato a Dario Scannapieco al vertice della Cassa) e la riconferma di Daniele Franco alla guida della Ragioneria generale dello Stato,che era sembrata vacillare dopo le polemiche con il vicepremier Luigi Di Maio sulla relazione tecnica al decreto dignità. Gli altri consiglieri di Cassa depositi e prestiti sono Fabiana Massa Felsani, docente di diritto commerciale all’ Università di Sassari; Valentino Grant, presidente della Bcc San Vincenzo de’ Paoli, in quota Lega; l’ imprenditore napoletano Francesco Floro Flores, fondatore e presidente del gruppo Trefin. Le Fondazioni hanno scommesso invece sull’ avvocato Matteo Melley, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spezia, e su Alessandra Ruzzu, che ha subito rassegnato le dimissioni dal Cda del Banco di Sardegna. La nuova compagine di Cdp, la cassaforte dei risparmi postali degli italiani, e le caselle chiave coperte a Via XX Settembre fotografano gli equilibri fragili di un governo sempre più a tre teste, con i tecnici (Tria e gli uomini a lui vicini) nel ruolo di guardiani dei conti e della stabilità. Che i rapporti non siano distesi lo dimostrano le altre partite, a cominciare dalla Rai . La giornata di ieri non si era aperta sotto i migliori auspici. Interpellato sul “casting” annunciato dal vicepremier Matteo Salvini per scegliere presidente e amministratore delegato della Tv pubblica (nomine che spettano formalmente al Mef), Tria aveva ostentato indifferenza: «Se c’ è necessità di qualcuno di incontrare le persone per rafforzare le proprie convinzioni, nonsignifica che questo condizioni le scelte del ministro competente. In genere si usa condividere le cose, poi ognuno si assume le proprie responsabilità». Una chiara rivendicazione di competenza rispetto all’ iperattivismo dei due vicepremier sulla questione. È toccato di nuovo al premier Giuseppe Conte convocare un vertice con Di Maio, Salvini e Tria, che si è prolungato fino a tarda sera, per tentare di sbrogliare la matassa e indicare i vertici Rai prima dell’ assemblea già rinviata a venerdì. La rosa di nomi per la poltrona di Ad si è ristretta a tre: in pole per il M5S Fabrizio Salini, ex La7 e Fox, Andrea Castellari di Viacom International e Marcello Ciannamea, direttore dei Palinsesti Rai e consigliere di Auditel. Più complicata la partita della presidenza, dopo il freno da Forza Italia e da ambienti pentastellati alla candidata leghista Giovanna Bianchi Clerici. Dubbi (non solo di Fi) anche sull’ altro nome circolato ieri, quello di Gianmarco Mazzi. Ma è sulle direzioni dei Tg che si consuma il vero scontro sottotraccia tra M5S e Lega. Con il Tg1, dove i Cinque Stelle sognano Milena Gabanelli, ambito anche dal Carroccio. In alto mare, infine, il dossier Ferrovie, dove si cerca un successore di Renato Mazzoncini. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Manuela Perrone

25/07/2018 – Il Sole 24 Ore

I sogni statalisti e i vincoli stringenti della Cassa

ALITALIA, ILVA, ACQUA
Eurostat vigila sulla Cdp «privata», lo sconfinamento fa crescere il debito pubblico
Ritenere che l’ intervento diretto o attraverso partecipazioni dello Stato nell’ economia o in aziende considerate strategiche possa costituire la via d’ uscita dalle svariate crisi aziendali in corso nel paese ricorda la buffa pubblicità di una lotteria che ammiccava: «Ti piace vincere facile?». Calare l’ asso della mano pubblica – e dei fondi pubblici – per tirare fuori dal cilindro la soluzione magica, ma forse anche per portare sotto il controllo della politica alcuni settori industriali e interi comparti come quello idrico (i 5Stelle cavalcano l’ idea della ripubblicizzazione della gestione di acqua e acquedotti) è una tentazione alla quale il nuovo governo giallo-verde sembra non riuscire a resistere. Piace evocare l’ idea, soprattutto a parole – anche perchè di lì a passare ai fatti rischia di essere molto dura e pericolosamente controproducente – prima ancora di sviscerare i reali problemi e le percorribili soluzioni. Basterebbe dire: il dossier è all’ attenzione del governo, stiamo lavorando. Invece no. Prendiamo il ministero per le Infrastrutture Danilo Toninelli su Alitalia. «Alitalia sarà controllata dallo Stato per il 51 per cento. Non è escluso che l’ altro 49 possa essere ancora denaro di provenienza pubblica», ha esordito. Forse avrebbe fatto prima a dire che il 100% tornerà in mano pubblica. Poche ore dopo il vicepremier della Lega, Matteo Salvini, ha messo i punti sulle “i”. «Sono d’ accordo con Toninelli, penso che ci siano tutte le condizioni perchè Alitalia resti italiana, sul futuro penso che ci siano tutti i margini perchè la compagnia possa tornare a guadagnare. Poi se ci sono partner privati seri, tanto meglio. L’ unica cosa che non permetteremo sarà lo spezzatino. Io non mi impicco a dei numeri, però ci vuole una pianificazione che metta al centro l’ Italia», ha chiosato. Ma cosa significa esattamente una pianificazione che metta al centro l’ Italia? Se questo significa tutelare il posto di lavoro di 12 mila persone che lavorano per la compagnia è un’ esigenza sacrosanta. Peccato che il percorso indicato rischi di tradursi in un nuovo bagno di sangue per le finanze pubbliche e altra in gente che dovrà andare a casa(si ricordano, dieci anni fa, i capitani coraggiosi con Colannino &C. messi in campo dal governo Berlusconi o le improbabili prospettive di partner come Poste e Autostrade per l’ Italia nella Compagnia aerea italiana con Ethiad al 49%?). Il tema della sostenibilità per un vettore è la presenza di un mercato che sostenga il suo business. Chi vuole tenere in piedi oggi una compagnia area in senso lato deve avere la capacità di intercettare e trasportare i passeggeri, soprattutto business, sulle grandi tratte intercontinentali. E su questo l’ Italia è tagliata fuori già solo per ragioni geografiche. Cosa ne vogliono fare, un vettore regionale? Non ci sarebbero le condizioni economiche per stare in piedi. L’ italiano medio oggi viaggia “smart”: si muove con il car sharing, sceglie il Bla bla car e si è abituato ai prezzi superconvenienti delle compagne low cost. Non è certo lui l’ interlocutore al quale può parlare questa politica, per quanto populista, la quale invece sembra più interessata a parlare a se stessa al fine di creare un fortino in cui arroccarsi per difendersi da un accerchiamento di potenziali nemici che si annidano ovunque. Il convitato di pietra in queste nuove campagne di pubblicizzazione è la Cassa depositi e prestiti. Già perchè calare l’ asso della mano pubblica quando lo Stato viaggia su un debito pubblico oltre 2.200 miliardi e l’ Europa si è stento ripresa dalla crisi di investito in pieno proprio i debiti sovrani, non è esattamente una pensata geniale. Prendere i soldi dalla Cdp, però, significa prenderli dai privati, ovvero dai cittadini che hanno messo i loro risparmi nei 250 miliardi della raccolta postale. Ed è per questo motivo che non si può fare allo scopo di gratificare l’ ego di una classe politica che è arrivata al potere. Si può fare solo se l’ utilizzo di quei soldi è redditizio e quindi sostiene il rendimento dell’ investimento del privato. E questo discorso vale per chiunque sia chiamato guidare la Cdp, fosse anche il vicepremier Luigi Di Maio in persona, perchè la responsabilità penale è personale per chiunque metta una firma. Cdp è evocata per un ruolo eventuale in un’ Alitalia pubblica, ma il suo profilo aleggia anche sul dossier Ilva. Il ministro Di Maio ha messo in stand by l’ operazione con Acelor Mittal, in cordata con Intesa Sanpaolo e in origine anche con il gruppo Marcegaglia, in attesa di verificare presunte irregolarità nella gara che avevano escluso il concorrente, la cordata con Cdp, Del Vecchio e Arvedi. Il sospetto anche qui è che si voglia ritornare al Via come nel Monopoli mettendo in campo la Cassa. Cdp ha firmato a gennaio un termsheet agreement per subentrare a Marcegaglia con una quota di 100 milioni. Un supporto in minoranza a fianco di un privato nel quadro di un business plan sostenibile si può fare. Altro no. Lo stesso discorso vale per Alitalia: ci vuole un serio partner del settore da affiancare in un progetto sostenibile (le offerte di Lufthansa, Wizz Air e easyjet sono state giudicate non percorribili) altrimenti nulla da fare. Su Alitalia Cdp ha già detto tanti no: l’ ultimo al governo Renzi quando si pretendeva un finanziamento con la compagnia in stato di insolvenza. La Cassa depositi e prestiti ha una serie di vincoli statutari e regolamentari che assieme compongono una sorta di barriera di anticorpi pronta a reagire contro chiunque ne forzi l’ uso improprio. Ci sono le regole comunitarie sugli aiuti di Stato (che sarebbero configurabili in un’ Alitalia tutta pubblica), i vincoli di Eurostat che potrebbero riportare il perimetro della Cdp in quello pubblico facendo schizzare il debito sovrano. C’ è poi il faro della Corte dei conti e la vigilanza speciale della Banca d’ Italia. Senza contare le fondazioni azioniste con il 13%, che hanno potere di veto sulle operazioni straordinarie. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Laura Serafini

25/07/2018 – Il Sole 24 Ore

Per i pagamenti Pa controlli oltre i 5mila euro Iva compresa

DECRETO DIGNITÀ
Dal 14 luglio per le fatture dei professionisti fuori dallo split payment
L’ uscita delle fatture dei professionisti dall’ applicazione dello split payment amplia la casistica dei controlli sui pagamenti quando il committente è una pubblica amministrazione o una società a totale partecipazione pubblica. La relazione del direttore delle Entrate al decreto legge 12 luglio 2018 n. 87 («Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese») – ora in corso di conversione alla Camera – mette in risalto l’ obbligo della «verifica preventiva telematica» previsto dall’ articolo 48-bis del Dpr 602/1973 per i pagamenti a favore dei creditori di ammontare superiore a 5mila euro (cifra ridotta dal 1° marzo scorso rispetto alla precedente soglia di 10mila euro). I nuovi calcoli Per il pagamento delle fatture dei professionisti, non più soggette allo split payment, dal 14 luglio, le pubbliche amministrazioni e società committenti interessate dovranno tenere conto dell’ ammontare compreso Iva, al netto della ritenuta di acconto (circolare del ministero dell’ Economia-Ragioneria generale dello Stato 13/2018). Quindi, a livello transitorio, la soglia di 5mila euro che comporta la verifica da effettuare o meno dovrà tenere conto: sulle fatture emesse fino al 13 luglio, soggette a split payment, del solo ammontare imponibile al netto della ritenuta di acconto; sulle fatture emesse dal 14 luglio, non soggette a split payment, dell’ ammontare imponibile al netto della ritenuta con l’ aggiunta dell’ Iva. Le note di variazione La stessa relazione dell’ agenzia delle Entrate fornisce il proprio orientamento sulle variazioni e ribadisce che in caso di rettifiche in diminuzione di operazioni già fatturate in regime di split payment, le note di variazione, che verranno emesse dal 14 luglio, seguono la disciplina dell’ operazione originaria e rimangono soggette alla scissione dei pagamenti. Quindi il committente soggetto split payment rispetto all’ Iva accreditata: non la restituirà al prestatore professionista che non l’ ha incassata; potrà detrarla, previa registrazione con la doppia registrazione in Iva vendite e acquisti riducendo il debito o generando un credito (se in attività commerciale) ovvero riducendo l’ imposta dovuta all’ erario nel periodo o nei successivi (se commerciale). Questo deriva dal principio di esigibilità dell’ Iva (articolo 63 della direttiva Iva e articolo 6 del Dpr 633/1972), determinato dall’ effettuazione dell’ operazione per cui ogni modifica successiva deve necessariamente riferirsi a tale momento. La decorrenza Infine può dirsi chiusa, dopo l’ intervento della relazione, la modesta querelle venutasi a creare, causa l’ infelice formulazione della norma, in merito alla decorrenza della novità sulle fatture dei professionisti che operano con le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici economici, le fondazioni, le società partecipate dalle Pa, nonché con le società quotate al Ftse Mib: confermata la decorrenza dalle fatture dei professionisti emesse a partire dal 14 luglio 2018 (giorno successivo a quello di pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» del Dl 87/2018) l’ esclusione dal meccanismo di riscossione dell’ Iva dello Split payment. Confermato altresì che l’ esclusione riguarda solo le fatture dei professionisti, in quanto esercenti attività di lavoro autonomo, mentre non riguarda le prestazioni degli altri esercenti attività d’ impresa anche se soggette alla ritenuta alla fonte (come ad esempio quelle degli agenti e rappresentanti di commercio che restano soggette alla scissione dei pagamenti). © RIPRODUZIONE RISERVATA. Marco MagriniBenedetto Santacroce

24/07/2018 – Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio

Ance: troppe 9mila stazioni appaltanti al Sud, serve un nuovo codice contro la corruzione

Federica Brancaccio* e Beppe Fragasso**

Per l’associazione costruttori occorre scrivere una nuova riforma, semplice e snella, che razionalizzi e qualifichi il sistema

Ottomilaseicentottanta: è questo il numero delle stazioni appaltanti nelle sette regioni del Mezzogiorno che, negli ultimi due anni, hanno bandito una gara pubblica, in media quattro stazioni per ciascuno dei circa 2.200 territori comunali. In una poco lusinghiera graduatoria si va dalle 3.276 stazioni della Calabria (oltre otto per ciascun territorio comunale) alle 150 del Molise.

Nel centro-nord Italia la situazione è pressoché analoga; dunque, la spropositata frammentazione si traduce in un’insufficiente capacità organizzativa e professionale di numerose stazioni appaltanti, a scapito dell’efficiente gestione delle procedure di gara; questo alimenta contenziosi e fenomeni corruttivi, proprio quello che i proclami della riforma del 2016 intendevano sconfiggere.

Purtroppo, a due anni dalla sua entrata in vigore, il codice dei contratti pubblici ha inequivocabilmente fallito. Tra le tante ragioni, vi è la previsione dell’attuazione tramite un sistema di soft law, eccessivamente articolato e di dubbia efficacia, ad oggi non completo.

Dunque, una riforma incompleta e farraginosa che ha paralizzato il comparto dei lavori pubblici. Tant’è che mancano ancora numerosi provvedimenti attuativi, da tempo invocati dall’Ance, per ridurre drasticamente il numero delle stazioni appaltanti, qualificarle e rendere operativo l’Albo dei commissari di gara. D’altronde, davanti alla miriade di piccole stazioni appaltanti che, spesso e volentieri, nominano commissari non sempre in possesso della necessaria idoneità tecnica e terzietà, non si può fare finta di nulla: il timore di aggiudicazioni pilotate si insinua ed è difficile da fugare.

Come non sfugge la crescita dei bandi di gara inferiori ai due milioni di euro aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che assegna eccessiva discrezionalità alle commissioni di gara; questo sistema di aggiudicazione dovrebbe essere sostituito dal prezzo più basso, temperato dal c.d. metodo anti-turbativa, che elimina i rischi connessi sia all’eccesso di discrezionalità in capo alla committente pubblica che alle turbative d’asta.

È per questo che la nostra associazione sollecita il governo appena insediato ad agire hic et nunc: occorre scrivere una nuova riforma, semplice e snella, che razionalizzi e qualifichi il sistema delle stazioni appaltanti (eliminandone almeno il 95%), e renda efficienti e assolutamente imparziali, poiché scelte tra soggetti esterni, le commissioni di gara.

Si romperebbe così il paradossale corto-circuito che sta penalizzando il settore; da una parte la crescita delle risorse per le opere pubbliche ma, dall’altra, i cantieri che languono in virtù di una riforma che non ha funzionato e ha comportato l’annullamento o revoca delle gare, una burocrazia opprimente, l’incapacità di molti enti pubblici di progettare e gestire l’intero percorso dei lavori (solo 4 miliardi di euro banditi l’anno scorso nel sud Italia contro gli 8,2 del 2014).

D’altronde, da sempre, le regole eccessivamente complesse frenano la spesa e dunque la concorrenza.

Né può purtroppo sottacersi la preoccupazione per l’interesse che i capitali criminali coltivano nei confronti del mercato dell’edilizia, mettendo in seria difficoltà le imprese sane che rischiano di estinguersi.

Allora la politica deve sostenere, con nuove regole snelle che garantiscano la certezza del diritto, gli operatori economici che offrono occupazione a prezzi di contratto sindacale, e che gestiscono i cantieri in sicurezza, il tutto a vantaggio della coesione sociale e dello sviluppo economico.

* Presidente Ance Napoli

** Presidente Ance Bari e BAT

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24/07/2018 – Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio

L’intervento. Gli investimenti delle Pa locali passano dalla riorganizzazione delle strutture tecniche

Stefano Cianciotta*

I Comuni hanno ridotto nel 2017 la spesa per investimenti in opere pubbliche di circa 800 milioni

Alla ripresa economica italiana manca il contributo fondamentale del settore delle infrastrutture. Senza il crollo degli investimenti (60 miliardi di euro) l’economia del nostro Paese avrebbe recuperato nei dieci anni di crisi in media quasi un punto di Pil all’anno, come ha evidenziato di recente anche lo stesso ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, consapevole del ruolo fondamentale che il settore svolge per lo sviluppo e la crescita del Sistema Italia.

Se dal 2008 al 2016 il problema principale delle stazioni appaltanti pubbliche era quello di individuare le risorse economiche da destinare agli investimenti, dal 2016 paradossalmente il tema si è spostato sulla reiterata incapacità delle amministrazioni locali di programmare, pianificare ed eseguire gli interventi, vanificando nei fatti importanti misure di rilancio per le infrastrutture previste dal Governo Gentiloni già nella programmazione di Bilancio del 2017 (+23% di risorse).

I Comuni (la cui imposizione fiscale nell’ultimo decennio è aumentata del 108% per fare fronte alla diminuzione sempre maggiore dei trasferimenti fiscali) hanno ridotto nel 2017 la spesa per investimenti in opere pubbliche di circa 800 milioni. Un risultato fortemente negativo dopo un 2016 chiuso con una diminuzione di spesa di 1,7 miliardi, nonostante la possibilità concessa dall’allora Governo Renzi ai Comuni virtuosi di andare in deroga al Patto di stabilità.

La maggiore disponibilità di risorse in capo agli enti locali pone quindi il vero tema sul quale dovremmo concentrare la nostra attenzione, che è quello delle competenze e della capacità di programmazione, argomenti complicati da affrontare soprattutto nei Comuni di dimensioni più modeste (in Italia 5000 Comuni amministrano poche migliaia di cittadini) o nelle stesse Province, bloccate da una riforma imperfetta.

Il turnover delle competenze, inoltre, sarà ancora maggiore se la riforma delle pensioni (Quota 100) dovesse essere approvata dal Governo Conte. Senza un chiaro disegno di riforma della Pa, infatti, si rischia che la riforma pensionistica risponda solo alla distruzione dei principi della Legge Fornero, mentre invece dovrebbe costituire la condizione per modificare totalmente l’organizzazione aziendale della Pubblica Amministrazione.

Va costruita, pertanto, una nuova Pa che abbia nelle strutture tecniche allargate dei veri e propri centri di competenza, dove possano finalmente lavorare insieme non solo ingegneri e architetti, ma tutte le competenze che concorrono alla realizzazione di progetti innovativi (si pensi alle infrastrutture digitali).

Gli esempi positivi anche nella Pa italiana non mancano, come insegnano i casi di RFI, Italferr, Anas, gli uffici tecnici di alcune Asl e Università, il Provveditorato OO.PP di Lombardia e Emilia Romagna, l’Agenzia per Demanio, i cui bandi prevedono delle premialità per chi progetta in BIM, un plus che tra il 2019 ed il 2025 sarà considerato ordinario, impattando di fatto sulla capacità organizzativa delle strutture tecniche di progetto. Anche la Chiesa si sta interessando all’Historical BIM per l’asset del suo immenso patrimonio immobiliare, in maniera da facilitarne la ristrutturazione e manutenzione.

Gli investimenti delle Pa locali, quindi, passano innanzitutto dalla riorganizzazione aziendale della macchina pubblica, che dovrà essere costruita intorno alle nuove competenze e ai nuovi lavori. La competitività del mondo globale si misurerà sempre di più sulla capacità di sviluppare le infrastrutture fisiche/digitali, velocizzando anche i processi amministrativi delle agevolazioni fiscali, dello snellimento dell’iter autorizzativo e della individuazione di partner economici qualificati. Per questo c’è bisogno di una nuova cultura aziendale nella Pa italiana, che possa concorrere davvero allo sviluppo e alla crescita del Paese.

* Presidente Osservatorio Infrastrutture Confassociazioni © RIPRODUZIONE RISERVATA

24/07/2018 – Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio

Milleproroghe estivo, nel decreto legge non entra la riforma del codice degli appalti

Giovanni Parente e Gianni Trovati

Rischia di incepparsi ancora una volta l’avvio dello sblocca-investimenti per gli enti locali

Due mesi in più per firmare i «patti di coesione», cioè i contratti con cui le banche di credito cooperativo si collegano fra di loro e alla capogruppo, e correttivi per valorizzare il principio localistico degli istituti con i conti in ordine.

Si è lavorato su queste misure, e sulla possibilità di affidare a Palazzo Chigi l’introduzione di deroghe mirate ulteriori (anticipata sul Sole 24 Ore di domenica), per il capitolo Bcc all’interno del milleproroghe estivo atteso per questa mattina alle 11 sui tavoli del consiglio dei ministri. I tempi stretti per la preparazione del decreto, nato dall’esigenza di stoppare l’entrata in vigore giovedì prossimo della riforma delle intercettazioni di fine 2017, non permettono di far salire sulla versione iniziale del provvedimento l’avvio delle semplificazioni del Codice appalti. La griglia del «proroga-termini» del resto è stretta, e ostacola molte delle tentazioni della maggioranza di trasformare subito il testo in un «omnibus»: e su questo aspetto rischia di incepparsi ancora una volta l’avvio dello sblocca-investimenti per gli enti locali, insieme alle misure fiscali per avviare la «Flat Tax» delle partite Iva alzando le soglie di fatturato per il regime forfettario.

Le tensioni fra le ambizioni gialloverdi e la prudenza sparsa a piene mani nei giorni scorsi dal ministro dell’Economia pesano però su tutti gli snodi chiave del decreto, a partire proprio dal credito cooperativo. Ancora ieri esponenti di spicco della maggioranza rilanciavano l’obiettivo di una moratoria generalizzata di sei mesi, per preparare il terreno a una rivisitazione integrale della riforma targata Renzi-Padoan. Ma la moratoria, fino a ieri sera, non è riuscita a farsi largo, e al suo posto c’è la mini-proroga per la stipula dei patti di coesione. Il termine è fissato dall’articolo 2 della riforma (Dl 18/2016), e decorre dall’accertamento positivo sull’adeguatezza finanziaria e patrimoniale dei nuovi gruppi, arrivato a inizio luglio da Bankitalia per il gruppo Raiffeisen e in arrivo dalla Bce per Iccrea e Bcc. Il milleproroghe sposterebbe da 90 a 150 giorni il termine per la firma dei patti di coesione, dando quindi due mesi di tempo in più per la chiusura del cerchio. Una misura come questa non metterebbe in discussione l’impianto della riforma, seguendo quindi la linea tracciata la settimana scorsa da Tria al Senato. Ma nell’equilibrio entrerebbe anche lo spostamento da Via XX Settembre a Palazzo Chigi del potere di preparare il decreto che dispone le deroghe sulle quote di capitale con cui le Bcc possono aderire ai nuovi gruppi: una mossa, questa, pensata per ridare voce in capitolo alle richieste più “politiche” della maggioranza.

Nel resto del menù del Milleproroghe è confermato lo slittamento al 2019 della cooperazione Entrate-Inps per la messa a punto della dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) precompilata per l’Isee, e la proroga del bonus 18enni a chi diventa maggiorenne quest’anno. Sulla scuola, oltre alla conferma delle graduatorie per gli istituti all’estero potrebbe arrivare l’estensione dei termini sulle verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici per accedere ai 350 milioni a disposizioni delle aree terremotate.

Sugli enti locali l’articolo rimane “leggero”, rappresentando un gancio per eventuali interventi parlamentari sul tema. Ma la versione finale correggerà il “caso” creato dalla bozza sulla proroga dei presidenti di Provincia: per evitare tre turni elettorali in pochi mesi, si allungano i tempi della proroga (al 14 ottobre nelle prime bozze) dei presidenti attuali e si lavora a far coincidere i termini per il loro rinnovo con quello dei consiglieri locali. © RIPRODUZIONE RISERVATA

25/07/2018 – Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio

Nuovo ospedale di Padova: disco verde per i terreni alla Regione, entro l’anno bando di lavori

Radiocor Plus

Il progetto prevede due sedi: il vecchio immobile del Giustinianeo sarà riqualificato, mentre a Padova Est si costruirà il nuovo nosocomio. Valore: 700 milioni

Con 26 voti favorevoli su 31 votanti il Consiglio comunale di Padova ha approvato in via definitiva il passaggio gratuito dei 52 ettari della zona Est della città, in zona San Lazzaro, alla Regione Veneto. Il passaggio effettivo di proprietà dei terreni avverrà a settembre. Su quell’area sorgerà uno dei due poli sanitari cittadini da 900 posti.

Poi sarà il turno della Regione, che intende arrivare entro l’anno al bando internazionale per i lavori sull’area. Ora i passaggi ipotizzati sono tre. Il primo consiste nell’accordo tra le pubbliche amministrazioni coinvolte (Regione, Comune, Provincia, Azienda ospedaliera e Università), in cui ognuna di esse si impegna a completare gli atti di sua competenza. Cioè donazione dell’area, opere accessorie di viabilità, linea di trasporti pubblici, valutazione di impatto ambientale e trasferimento delle cliniche dalla vecchia sede ospedaliera del Giustiniani.

La seconda tappa prevede l’incontro con il notaio per il trasferimento di proprietà all’Azienda sanitaria – intesa come stazione appaltante – dei 513.768mila metri quadrati catastali a Padova Est su cui potrà investire energie progettuali e tecniche.

Infine arriverà l’Accordo di programma, sintesi del lavoro svolto precedenza e stimolo per quello successivo. Si tratta di una maxi variante urbanistica che sancirà il nuovo aspetto del Giustiniani.

Tutto dovrà avvenire tenendo conto della clausola rescissoria dell’accordo: se entro 3 anni i lavori di costruzione del nuovo ospedale a Padova Est non inizieranno, il progetto sfumerà e le aree torneranno di proprietà del Comune. Il progetto prevede due sedi: la vecchia sede del Giustinianeo sarà riqualificata, mentre a Padova Est si costruirà il nuovo nosocomio. Un’operazione valutabile in circa 700 milioni di euro (500 per il nuovo ospedale e 200 per il Giustinianeo), che porterà a realizzare 900 posti letto ad altissima specializzazione nel nuovo policlinico a Padova Est e altri 900, con funzioni diverse e non sovrapposte, all’attuale nosocomio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

25/07/2018 – Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio

Infrastrutture strategiche, in Italia il primo centro europeo per la sicurezza

Q. E. T.

Accordo Enea-Ingv per dare continuità a servizi essenziali come la distribuzione di elettricità e acqua, le comunicazioni e i trasporti in caso di blackout, azioni terroristiche, cyber attacchi ed eventi meteo estremi

Al via in Italia il primo centro in Europa per la sicurezza delle infrastrutture strategiche. L’accordo è stato siglato a Roma dai presidenti dell’Enea Federico Testa e dell’Ingv Carlo Doglioni. Denominato Eisac Italia (European Infrastructure Simulation and Analysis Centre), è il primo di altri quattro centri che nasceranno nell’Unione europea (in Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi) a supporto degli operatori delle infrastrutture e della Pubblica Amministrazione per dare continuità a servizi essenziali come la distribuzione di elettricità e acqua, le comunicazioni e i trasporti, in caso di blackout, azioni terroristiche, cyber attacchi ed eventi meteo estremi.
La nuova struttura lavorerà con Protezione Civile, amministrazioni locali e gestori di reti critiche offrendo servizi avanzati di simulazioni di eventi naturali e dei loro impatti sui servizi, stress test di infrastrutture ma anche raccolta e analisi dati.
«Siamo orgogliosi che grazie all’accordo di oggi nasca nel nostro Paese il primo di cinque centri per la sicurezza delle infrastrutture critiche in Europa», sottolinea il presidente dell’Enea Federico Testa. «Si tratta di un laboratorio multidisciplinare dove confluiranno le competenze scientifiche e tecnologiche dei nostri due enti di ricerca e dell’industria nazionale con l’obiettivo di prevedere e fronteggiare al meglio scenari di crisi delle infrastrutture critiche», aggiunge Testa.
“L’INGV partecipa a questa importante iniziativa tramite lo studio dei rischi naturali e in particolare di eventi estremi”, spiega il presidente dell’INGV Carlo Doglioni. “Le pericolosità sismica, vulcanica e da tsunami sono troppo spesso sottovalutate e, in particolare per le infrastrutture strategiche, è invece necessario adottare criteri di prevenzione particolarmente precauzionali”, aggiunge Doglioni.
EISAC Italia fornirà anche banche dati territoriali, simulatori di infrastrutture, analisi di dati satellitari e sistemi di previsione meteo-climatica e oceanografica per migliorare la resilienza delle infrastrutture critiche, vale a dire la loro capacità di resistere a eventi estremi e di ritornare rapidamente alle normali condizioni di funzionamento.
“Le infrastrutture critiche sono sistemi transnazionali altamente connessi e vulnerabili. Blackout a livello nazionale possono propagarsi e causare danni ‘a cascata’ su altri servizi essenziali e in altre nazioni”, spiega il coordinatore di EISAC Italia Vittorio Rosato, responsabile del Laboratorio di Analisi e protezione delle infrastrutture critiche dell’ENEA. “L’accordo di oggi rappresenta anche la concretizzazione di un lungo lavoro che ENEA e INGV portano avanti da dieci anni con altre istituzioni di ricerca europee, tra cui il Fraunhofer Institute in Germania, il CEA in Francia e il Netherlands Organisation for Applied Scientific Research in Olanda”, conclude Rosato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

25/07/2018 – Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio

Pagamenti pubblica amministrazione, pesa anche l’Iva nei 5mila euro per i controlli

Marco Magrini e Benedetto Santacroce

Entrate: per le fatture dei professionisti, non più soggette allo split payment, dal 14 luglio, le Pa e società committenti dovranno tenere conto dell’ammontare compreso Iva

L’uscita delle fatture dei professionisti dall’applicazione dello split payment allarga la casistica dei controlli sui pagamenti quando il committente è una Pa o una società a totale partecipazione pubblica.

La relazione del direttore delle Entrate al Dl 87/2018 – ora in corso di conversione alla Camera – mette in risalto l’obbligo della «verifica preventiva telematica» previsto dall’articolo 48-bis del Dpr 602/1973 per i pagamenti a favore dei creditori di ammontare superiore a 5mila euro (cifra ridotta a partire dal 1° marzo scorso rispetto alla precedente soglia di 10mila euro).

Per il pagamento delle fatture dei professionisti, non più soggette allo split payment, dal 14 luglio, le Pa e società committenti interessate dovranno tenere conto dell’ammontare compreso Iva, al netto della ritenuta di acconto (circolare Mef-Rgs 13/2018).

Quindi, a livello transitorio, la soglia di 5mila euro che comporta la verifica da effettuare o meno dovrà tenere conto:

sulle fatture emesse fino al 13 luglio, soggette a split payment, del solo ammontare imponibile al netto della ritenuta di acconto;

sulle fatture emesse dal 14 luglio, non soggette a split payment, dell’ammontare imponibile al netto della ritenuta con l’aggiunta dell’Iva.

La stessa relazione dell’Agenzia fornisce il proprio orientamento sulle variazioni e ribadisce che in caso di rettifiche in diminuzione di operazioni già fatturate in regime di split payment, le note di variazione, che verranno emesse dal 14 luglio, seguono la disciplina dell’operazione originaria e rimangono soggette alla scissione dei pagamenti. Quindi il committente soggetto split payment rispetto all’Iva accreditata:

non la restituirà al prestatore professionista che non l’ha incassata;

potrà detrarla, previa registrazione con la doppia registrazione in Iva vendite e acquisti riducendo il debito o generando un credito (se in attività commerciale) ovvero riducendo l’imposta dovuta all’erario nel periodo o nei successivi (se commerciale).

Questo deriva dal principio di esigibilità dell’Iva (articolo 63 della direttiva Iva e articolo 6 del Dpr 633/1972), determinato dall’effettuazione dell’operazione per cui ogni modifica successiva deve necessariamente riferirsi a tale momento.

Infine può dirsi chiusa, dopo l’intervento della relazione, la modesta querelle venutasi a creare, causa l’infelice formulazione della norma, in merito alla decorrenza della novità sulle fatture dei professionisti che operano con le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici economici, le fondazioni, le società partecipate dalle Pa, nonché con le società quotate al Ftse Mib: confermata la decorrenza dalle fatture dei professionisti emesse a partire dal 14 luglio 2018 (giorno successivo a quello di pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» del Dl 87/2018) l’esclusione dal meccanismo di riscossione dell’Iva dello Split payment. Confermato altresì che l’esclusione riguarda solo le fatture dei professionisti, in quanto esercenti attività di lavoro autonomo, mentre non riguarda le prestazioni degli altri esercenti attività d’impresa anche se soggette alla ritenuta alla fonte (come ad esempio quelle degli agenti e rappresentanti di commercio che restano soggette alla scissione dei pagamenti).
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25/07/2018 – Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio

Codice appalti, Conte: avviato tavolo con Toninelli e Tria per la riforma ma tempi ancora incerti

Alessandro Lerbini

Il ministro delle Infrastrutture stoppa la Torino-Lione. Il sottosegretario Giorgetti: il governo si defila dalle Universiadi di Napoli

Codice appalti, Torino-Lione e Universiadi di Napoli. La giornata politica di ieri si è accesa intorno a tre temi legati alle costruzioni. A partire dalla riforma del codice che, come anticipato, non è stata inserita nel Dl Milleproroghe. Ma a dettare i tempi, peraltro ancora incerti, è stato il premier Giuseppe Conte: «Il codice degli appalti – ha detto – non è entrato oggi (ieri, 24 lugglio, n.d.r.) nel decreto, abbiamo anticipato un intervento normativo perché riteniamo che la stasi degli ultimi tempi lo richieda, come ha detto anche Cantone. Ci stiamo lavorando, ho costituito un tavolo tecnico presso la presidenza, dove siedono i ministri competenti, tra cui Toninelli e Tria. Intervenire su un codice molto corposo e complesso, non è semplice. Se ci riusciremo presto o dopo la pausa agostana è difficile prevederlo».
Il ministro delle Infrastruture Danilo Toninelli invece è entrato a gamba tesa sulla Torino-Lione: «Rifarsi al Contratto di governo – ha detto su Facebook in riferimento alla Tav – significa voler ridiscutere integralmente l’infrastruttura in applicazione dell’accordo con la Francia. Senza preclusioni ideologiche, ma senza subire il ricatto che ci piove in testa e che scaturisce dalle scandalose scelte precedenti. È questo il principio in base al quale stiamo lavorando. Ecco perché adesso nessuno deve azzardarsi a firmare nulla ai fini dell’avanzamento dell’opera. Lo considereremmo come un atto ostile».
Per il ministro, «sulla Torino-Lione, come abbiamo sempre detto, saranno gli impatti ambientali, sociali ed economici a dirci se ha senso o meno portare avanti un’opera nata male. Se ne vale la pena anche rispetto alla dovuta valutazione che riguarda il Corridoio Mediterraneo, la lunga tratta tra la Spagna e il confine tra Ungheria e Ucraina di cui la Torino-Lione è soltanto un segmento».
Parlando più in generale di tutte le varie opere sul tavolo, Toninelli ribadisce che è stata avviata «una seria revisione progettuale su queste infrastrutture. Perché non si può più fare a meno di una rigorosa analisi costi-benefici».
Il Governo si tira fuori anche dalle Universiadi di Napoli del 2019. «Sull’evento -ha detto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti a margine del Consiglio dei Ministri – restituiamo al territorio la gestione della manifestazione. Nell’ultima legge di bilancio era stato nominato un commissario dal ministero dell’Interno e una cabina di regia dove sono emersi problemi operativi. Come governo abbiamo suggerito, per la difficoltà oggettiva, di chiedere di rinviare la manifestazione: Regione e Comune vogliono tenere ferma la data del 2019 e quindi il governo si fa di lato e lascia a governatore e sindaco la gestione».
«Le Universiadi – ha affermato Conte – prevedono 278 milioni di euro investiti per le infrastrutture sportive e non solo: ora la palla passa al presidente De Luca e al sindaco De Magistris». Regione Campania e Comune di Napoli dovranno ora nominare un commissario.
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BOLLETTINO BANDI

I nuovi bandi promossi nelle regioni del Nordest: Ipab Venezia ristruttura la sede per 3,8 milioni

Al. Le.

A Finale Emilia in gara i lavori di ripristino con miglioramento sismico della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo per 3,6 milioni

I nuovi bandi promossi nel Nordest:

VENEZIA
I.P.A.B. – Antica Scuola dei Battuti di Venezia
Indirizzo: Servizio Tecnico Patrimonio – Via Spalti n.1 Cap 30174 Venezia (VE)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’edificio “D” della sede dell’ente.
Categoria: OG1, OG11, OS18-A
Importo: 3.881.242,65
Termine: 31/08/2018
MODENA
Arcidiocesi di Modena-Nonantola di Modena
Indirizzo: Sede – Via Sant’Eufemia, 13 Cap 41121 Modena (MO)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di ripristino con miglioramento sismico della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (Duomo), sita nel Comune di Finale Emilia (Mo) con sponsorizzazione per la realizzazione di due servizi igienici e arredi.
Categoria: OG2 (III bis 1.500.000), OS2-A (IV 2.582.000), OS28, OS30 (I 258.000)
Importo: 3.678.799,44
Termine: 24/09/2018
VENEZIA
Veritas Spa di Venezia
Indirizzo: Sede – Via Porto di Cavergnago, 99 Cap Venezia (VE)
Oggetto: Procedura aperta. Gara LLPP 70-18/LD lavori di realizzazione fognatura separata zona Villaggio San Marco. Lotto 1 e Lotto 4. Primo stralcio.
Categoria: OG6, OG3
Importo: 3.225.000,00
Termine: 10/09/2018
BOLZANO-BOZEN
Comune di Valle di Casies
Indirizzo: Sede – San Martino 10 b Cap Valle di Casies (BZ)
Oggetto: Procedura aperta. AOV/SUA-L 011/2018 Demolizione e riedificazione della scuola elementare – costruzione di un asilo nido e una biblioteca pubblica – San Martino / Valle di Casies – Scuola elementare Valle di Casies.
Categoria: Non specificata
Importo: 3.160.791,68
Termine: 04/09/2018
CENTRO, EMILIA-ROMAGNA, MARCHE, TOSCANA, UMBRIA
Poste Italiane Spa di Roma
Indirizzo: Procedura in modalità telematica – www.posteprocurement.it Cap Roma
Oggetto: Procedura aperta. Accordo quadro suddiviso in 5 lotti non cumulabili per l’affidamento del servizio di conduzione, manutenzione e assunzione della funzione di terzo responsabile per gli impianti e le attrezzature di prevenzione e protezione incendio situati/e presso gli immobili in uso a Poste Italiane S.p.A. e alle società del gruppo dislocati su tutto il territorio nazionale. Lotto n. 2: Aree immobiliari Centro Nord (Emilia-Romagna e Marche) e Centro 1 (Toscana e Umbria).
Categoria: Non specificata
Importo: 2.347.917,97
Termine: 17/09/2018
VENEZIA
Comune di Venezia
Indirizzo: Servizio Gare e Contratti – Viale Ancona, 63 Mestre Cap 30173 Venezia (VE)
Oggetto: Procedura aperta. Interventi di ripristino funzionale e messa in sicurezza Viabilità Terraferma. C.I. 14019
Categoria: OG3, OS10
Importo: 2.209.310,00
Termine: 27/08/2018
PARMA
S.A.L.T. Spa – Società Autostrada Ligure Toscana di Lido di Camaiore
Indirizzo: Sede – Via Don E. Tazzoli, 9 Cap 55043 Camaiore (LU)
Oggetto: Procedura aperta. Gara suddivisa in n. 3lotti – Servizi meccanizzati di sgombero neve e antighiaccio da eseguirsi sull’autostrada A15 – SALT p.a. – Tronco Autocisa. Lotto 2: PM di Borgotaro e di Berceto
Categoria: Non specificata
Importo: 2.141.839,71
Termine: 04/09/2018
MODENA
Consorzio della Bonifica Burana di Modena
Indirizzo: Sede – Corso Vittorio Emanuele II, 107 Cap 41121 Modena (MO)
Oggetto: Procedura aperta. Eventi sismici maggio 2012 – Canale Diversivo di Cavezzo: completamento dell’intervento di consolidamento delle sponde franate – Comuni di Mirandola, Medolla, Cavezzo e San Prospero (MO).
Categoria: OG8 (IV 2.582.000)
Importo: 1.997.457,69
Termine: 12/09/2018
NORD EST, SUD, FRIULI-VENEZIA GIULIA, SICILIA, TRENTINO-ALTO ADIGE, VENETO
Poste Italiane Spa di Roma
Indirizzo: Procedura in modalità telematica – www.posteprocurement.it Cap Roma
Oggetto: Procedura aperta. Accordo quadro suddiviso in 5 lotti non cumulabili per l’affidamento del servizio di conduzione, manutenzione e assunzione della funzione di terzo responsabile per gli impianti e le attrezzature di prevenzione e protezione incendio situati/e presso gli immobili in uso a Poste Italiane S.p.A. e alle società del gruppo dislocati su tutto il territorio nazionale. Lotto n. 3: Aree immobiliari Nord Est (Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto) e Sud 2 (Sicilia).
Categoria: Non specificata
Importo: 1.802.916,01
Termine: 17/09/2018
UDINE
Comune di Forni di Sopra
Indirizzo: Sede – Via Nazionale, 162 Cap 33024 Forni di Sopra (UD)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di costruzione di impianti sportivi
Categoria: OG1, OG11, OS32
Importo: 1.256.380,67
Termine: 31/08/2018
PARMA
S.A.L.T. Spa – Società Autostrada Ligure Toscana di Lido di Camaiore
Indirizzo: Sede – Via Don E. Tazzoli, 9 Cap 55043 Camaiore (LU)
Oggetto: Procedura aperta. Gara suddivisa in n. 3lotti – Servizi meccanizzati di sgombero neve e antighiaccio da eseguirsi sull’autostrada A15 – SALT p.a. – Tronco Autocisa. Lotto 1: PM di Parma Ovest e di Fornovo
Categoria: Non specificata
Importo: 1.143.883,41
Termine: 04/09/2018
RAVENNA
Azienda Sanitaria U.S.L. della Romagna di Ravenna
Indirizzo: Sede – Via De Gasperi, 8 Cap 48100 Ravenna (RA)
Oggetto: Procedura aperta. Fornitura ed installazione, in accordo quadro, di sistemi pensili e lampade scialitiche per le Sale Operatorie e le Terapie Intensive dell’AUSL della Romagna. Lotto 2: Sistemi pensili per sala operatoria
Categoria: Non specificata
Importo: 1.066.000,00
Termine: 04/09/2018
VENEZIA
Comune di Venezia
Indirizzo: Servizio Gare e Contratti – Viale Ancona, 63 Mestre Cap 30173 Venezia (VE)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di 4.16 rafforzamento azione P.A.: Interventi straordinari di Messa in sicurezza Stradale.
Categoria: OG3
Importo: 986.451,62
Termine: 29/08/2018
RAVENNA
Azienda Sanitaria U.S.L. della Romagna di Ravenna
Indirizzo: Sede – Via De Gasperi, 8 Cap 48100 Ravenna (RA)
Oggetto: Procedura aperta. Fornitura ed installazione, in accordo quadro, di sistemi pensili e lampade scialitiche per le Sale Operatorie e le Terapie Intensive dell’AUSL della Romagna. Lotto 3: Lampade scialitiche per sala operatoria.
Categoria: Non specificata
Importo: 766.500,00
Termine: 04/09/2018
BOLOGNA
Comune di Monzuno
Indirizzo: Sede – Via Casaglia, 4 Cap 40036 Monzuno (BO)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di esecuzione di teleriscaldamento a biomassa locale a servizio del municipio ed edifici scolastici del comune di Monzuno (BO).
Categoria: Non specificata
Importo: 763.329,43
Termine: 03/09/2018
BOLOGNA
Comune di Molinella
Indirizzo: Ufficio Protocollo – Piazza del Popolo, 1 Cap 40062 Molinella (BO)
Oggetto: Procedura aperta. Servizio di manutenzione del verde pubblico anni 2018-2021 per il Comune di Molinella (BO)
Categoria: Non specificata
Importo: 611.217,44
Termine: 31/08/2018
ROVIGO
Acquevenete Spa
Indirizzo: Sede – Via C. Colombo, 29/A Cap 35043 Monselice (PD)
Oggetto: Procedura aperta. Affidamento della fornitura e posa di apparecchiature elettromeccaniche per il trattamento bottini ed esecuzione opere complementari a servizio dell’impianto di depurazione di Sant’Apollinare (Ro).
Categoria: OS22
Importo: 577.990,52
Termine: 05/09/2018
RAVENNA
Azienda Sanitaria U.S.L. della Romagna di Ravenna
Indirizzo: Sede – Via De Gasperi, 8 Cap 48100 Ravenna (RA)
Oggetto: Procedura aperta. Fornitura ed installazione, in accordo quadro, di sistemi pensili e lampade scialitiche per le Sale Operatorie e le Terapie Intensive dell’AUSL della Romagna. Lotto 1 Sistemi pensili per Terapia intensiva neonatale
Categoria: Non specificata
Importo: 565.000,00
Termine: 04/09/2018
PARMA
Comune di Parma
Indirizzo: Sede – Largo Torello De Strada, 11/A Cap 43100 Parma (PR)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di rifacimento degli impianti di illuminazione e torri faro dei campi da baseball presso il Centro Sportivo Stuard in località San Pancrazio, dell’impianto di illuminazione del campo principale da baseball Seniores, adibito a campo di gara per competizioni di serie B Seniores (campionato IBL 2^ div e serie A Federale) oltre che a campo di allenamenti.
Categoria: Non specificata
Importo: 561.380,00
Termine: 17/08/2018
ROVIGO
Comune di Loreo
Indirizzo: Sede – Piazza del Municipio, 4 Cap 45017 Loreo (RO)
Oggetto: Procedura negoziata. Riqualificazione energetica ed efficientamento della Scuola Materna Statale “Monumento ai Caduti” 1° stralcio
Categoria: OG2 (I 258.000), OG11, OS30
Importo: 284.412,70
Termine: 02/08/2018
PADOVA
Provincia di Padova
Indirizzo: Protocollo Generale – Piazza Bardella, 2/3 Cap 35121 Padova (PD)
Oggetto: Procedura aperta. Intervento per la messa in sicurezza stradale dell’incrocio “Madonetta” per la soluzione di situazione di riconosciuta criticità in corrispondenza di intersezioni a raso, mediante la realizzazione a rotatoria.
Categoria: OG3, OG6, OG10, OS10
Importo: 280.500,00
Termine: 03/08/2018
UDINE
A.P.S.P. – Azienda Pubblica di Servizi alla Persona – Casa degli Operai Vecchi ed Inabili al Lavoro COVIL Matteo Brunetti di Paluzza
Indirizzo: Sede – Via Nazionale, 31 Cap 33026 Paluzza (UD)
Oggetto: Procedura negoziata. Gara suddivisa in 4 lotti. Lavori di efficientamento energetico presso l’ASP COVIL M. Brunetti di Paluzza (UD). Lotto 1: Termici
Categoria: OS28
Importo: 243.000,00
Termine: 04/08/2018
PADOVA
Comune di Padova
Indirizzo: Sede procedura telematica – amministrativo.llpp@comune.padova.legalmail.it Cap Padova (PD)
Oggetto: Procedura negoziata. Appalto lavori di Manutenzione straordinaria della segnaletica verticale, orizzontale e in ZTL suddivisi in 4 lotti – LOTTO 1 Segnaletica orizzontale – anno 2018. CODICE INDAGINE: 1228
Categoria: OS10 (I 258.000)
Importo: 232.823,70
Termine: 03/08/2018
UDINE
A.P.S.P. – Azienda Pubblica di Servizi alla Persona – Casa degli Operai Vecchi ed Inabili al Lavoro COVIL Matteo Brunetti di Paluzza
Indirizzo: Sede – Via Nazionale, 31 Cap 33026 Paluzza (UD)
Oggetto: Procedura negoziata. Gara suddivisa in 4 lotti. Lavori di efficientamento energetico presso l’ASP COVIL M. Brunetti di Paluzza (UD). Lotto 2: Isolamento
Categoria: OS7
Importo: 230.000,00
Termine: 04/08/2018
PIACENZA
Comune di Piacenza
Indirizzo: Ufficio Protocollo – Piazza Cavalli, 2 Cap 29100 Piacenza (PC)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di adeguamento alla regola tecnica di prevenzione incendi, approvata con Decreto 16 luglio 2014, degli asili nido comunali con oltre le trenta persone presenti
Categoria: OS30 (I 258.000), OG1 (I 258.000)
Importo: 216.754,81
Termine: 27/08/2018
BOLOGNA
Azienda Pubblica Servizi alla Persona “Seneca” di Crevalcore
Indirizzo: Sede – Via Matteotti, 191 Cap Crevalcore (BO)
Oggetto: Manifestazione di interesse. Lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile ubicato in Via Matteotti, 2 finalizzati alla realizzazione di alloggio da destinare a servizio gruppo appartamento per persone disabili adulte
Categoria: OG1 (I 258.000)
Importo: 182.000,00
Termine: 30/07/2018
UDINE
A.P.S.P. – Azienda Pubblica di Servizi alla Persona – Casa degli Operai Vecchi ed Inabili al Lavoro COVIL Matteo Brunetti di Paluzza
Indirizzo: Sede – Via Nazionale, 31 Cap 33026 Paluzza (UD)
Oggetto: Procedura negoziata. Gara suddivisa in 4 lotti. Lavori di efficientamento energetico presso l’ASP COVIL M. Brunetti di Paluzza (UD). Lotto 3: serramenti
Categoria: OS6
Importo: 182.000,00
Termine: 04/08/2018
PADOVA
Comune di Padova
Indirizzo: Sede – Gara telematica – www.acquistinretepa.it Cap Padova (PD)
Oggetto: Manifestazione di interesse. CODICE INDAGINE: 1237 Appalto lavori di manutenzione straordinaria edifici comunali in genere: Opere edili
Categoria: OG1 (I 258.000)
Importo: 150.000,00
Termine: 01/08/2018
PADOVA
Comune di Padova
Indirizzo: Sede procedura telematica – amministrativo.llpp@comune.padova.legalmail.it Cap Padova (PD)
Oggetto: Procedura negoziata. Appalto lavori di Manutenzione straordinaria della segnaletica verticale, orizzontale e in ZTL suddivisi in 4 lotti – Lotto 2 Segnaletica orizzontale – anno 2018. CODICE INDAGINE: 1229
Categoria: OS10 (I 258.000)
Importo: 131.433,45
Termine: 03/08/2018
PADOVA
Comune di Padova
Indirizzo: Sede procedura telematica – amministrativo.llpp@comune.padova.legalmail.it Cap Padova (PD)
Oggetto: Procedura negoziata. Appalto lavori di Manutenzione straordinaria della segnaletica verticale, orizzontale e in ZTL suddivisi in 4 lotti – Lotto 3 Segnaletica verticale – anno 2018. CODICE INDAGINE: 1231
Categoria: OS10 (I 258.000)
Importo: 131.433,45
Termine: 03/08/2018
VENEZIA
Comune di Concordia Sagittaria
Indirizzo: Sede – Via Roma, 55 Cap 30023 Concordia Sagittaria (VE)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di sistemazione e ripristino del manto stradale di vie e strade comunali: via Canalon, via Fratuzza, via Barche, e via del Rio.
Categoria: Non specificata
Importo: 116.446,10
Termine: 31/07/2018
RAVENNA
Comune di Massa Lombarda
Indirizzo: Ufficio Protocollo – Piazza Matteotti, 16 Cap 48024 Massa Lombarda (RA)
Oggetto: Procedura aperta. Manutenzione straordinaria delle strade comunali
Categoria: OG3
Importo: 94.875,00
Termine: 22/08/2018
UDINE
A.P.S.P. – Azienda Pubblica di Servizi alla Persona – Casa degli Operai Vecchi ed Inabili al Lavoro COVIL Matteo Brunetti di Paluzza
Indirizzo: Sede – Via Nazionale, 31 Cap 33026 Paluzza (UD)
Oggetto: Procedura negoziata. Gara suddivisa in 4 lotti. Lavori di efficientamento energetico presso l’ASP COVIL M. Brunetti di Paluzza (UD). Lotto 4: impianti elettrici di illuminazione
Categoria: OS30
Importo: 94.000,00
Termine: 04/08/2018
PADOVA
Comune di Noventa Padovana
Indirizzo: Sede – Via Roma, 4 Cap 35027 Noventa Padovana (PD)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di realizzazione di alcuni tratti di piste ciclabili lungo il canale Piovego per uno sviluppo turistico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale in comune di Noventa Padovana – Opere complemantari
Categoria: OG3, OG10
Importo: 83.000,00
Termine: 01/08/2018

RAVENNA
Comune di Sant’Agata sul Santerno
Indirizzo: Sede – Piazza Garibaldi, 5 Cap 48020 Sant’Agata sul Santerno (RA)
Oggetto: Procedura aperta. Affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria strade comunali
Categoria: OG3 (I 258.000)
Importo: 77.500,00
Termine: 31/07/2018
PADOVA
Comune di Padova
Indirizzo: Sede procedura telematica – amministrativo.llpp@comune.padova.legalmail.it Cap Padova (PD)
Oggetto: Procedura negoziata. Appalto lavori di Manutenzione straordinaria della segnaletica verticale, orizzontale e in ZTL suddivisi in 4 lotti – Lotto 4 Segnaletica stradale ZTL – anno 2018. CODICE INDAGINE: 1230
Categoria: OS10 (I 258.000)
Importo: 77.102,40
Termine: 03/08/2018
BOLOGNA
Città metropolitana di Bologna
Indirizzo: Sede procedura telematica – cm.bo@cert.cittametropolitana.bo.it Cap Bologna (BO)
Oggetto: Manifestazione di interesse. Affidamento dei lavori di Area B “Montagna EST” S.P. N°65 “DELLA FUTA” lavori di consolidamento del piano viabile interessato da cedimenti delle scarpate stradali di monte al Km84+000 e al Km 87+150, in territorio del comune di Pianoro
Categoria: OG3 (I 258.000)
Importo: 64.351,97
Termine: 29/07/2018
BOLOGNA
Città metropolitana di Bologna
Indirizzo: Sede procedura telematica – cm.bo@cert.cittametropolitana.bo.it Cap Bologna (BO)
Oggetto: Manifestazione di interesse. Affidamento dei lavori di Area B “Montagna EST” S.P. N°325 “VAL DI SETTA” lavori di consolidamento del piano viabile interessato da cedimenti delle scarpate stradali di monte al Km31+860 in territorio di Castiglion dei Pepoli e di valle al Km 33+000, in territorio di Camugnano
Categoria: OG3 (I 258.000)
Importo: 61.125,89
Termine: 30/07/2018
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I nuovi bandi promossi nelle regioni del Centro: Italferr appalta indagini geognostiche profonde fino a 600 metri

Al. Le.

Epg Grosseto appalta lavori di costruzione di un fabbricato di Erp da 18 alloggi a Follonica per 1,8 milioni

I nuovi bandi promossi nelle regioni del Centro:
TUTTA ITALIA
ITALFERR Spa di Roma
Indirizzo: Sede – Via Vito Giuseppe Galati, 71 Cap 00155 Roma
Oggetto: Procedura aperta. Accordo Quadro avente ad oggetto l’esecuzione di Indagini geognostiche con metodologia wireline fino alla profondità massima di 600 metri (sondaggi a carotaggio continuo, sondaggi a distruzione di nucleo, prove geotecniche in foro, prelievo di campioni, installazione di strumentazione in foro e gestione delle misure di controllo) relative alla caratterizzazione dei terreni interessati dalla Progettazione di Fattibilità tecnico-economica, Definitiva ed Esecutiva di Linee e Nodi ferroviari, nonché di infrastrutture stradali e impianti civili ed industriali, ricadenti nell’ambito del Territorio Nazionale.
Categoria: OS20-B
Importo: 5.000.000,00
Termine: 31/08/2018
TUTTA ITALIA
ITALFERR Spa di Roma
Indirizzo: Sede procedura modalità telematica – www.acquistionline.italferr.it Cap Roma
Oggetto: Procedura aperta. RdA-36883 – Accordo Quadro per l’esecuzione di Indagini geognostiche con metodologia wireline fino alla profondita’ massima di 600 metri
Categoria: OS20-B (V 5.165.000)
Importo: 5.000.000,00
Termine: 31/08/2018
LAZIO
Autostrade per l’Italia Spa – Direzione 5° Tronco di Fiano Romano
Indirizzo: Sede – Via Milano, 8 Cap 00065 Fiano Romano (RM)
Oggetto: Procedura aperta. Manutenzione della rete autostradale – tratte autostradali di competenza della Direzione 5° Tronco – Roma. Autostrada A1 Milano – Napoli, tratto: Fabro – Frosinone dal km 417,600 al km 633,300 e Diramazioni per Roma Nord (D18) e Roma Sud (D19); Autostrada A12 Roma – Civitavecchia dal km 0,00 al km 65,400.
Categoria: OG3, OS11
Importo: 4.800.000,00
Termine: 08/08/2018
LAZIO
Autostrade per l’Italia Spa – Direzione 5° Tronco di Fiano Romano
Indirizzo: Sede – Via Milano, 8 Cap 00065 Fiano Romano (RM)
Oggetto: Procedura aperta. Manutenzione della rete autostradale – Autostrada A1 Milano – Napoli; tratto: Fabro – Frosinone dal km 417,600 al km 633,300 e Diramazioni per Roma Nord (D18) e Roma Sud (D19); Autostrada A12 Roma – Civitavecchia dal km 0,00 al km 65,400.
Categoria: OG3, OS11
Importo: 4.800.000,00
Termine: 08/08/2018
LATINA
Acqualatina Spa di Latina
Indirizzo: Centro Commerciale Latinafiori – Torre 10 Mimose – Viale P.L. Nervi snc Cap 04100 Latina (LT)
Oggetto: Procedura aperta. Fornitura in opera di un sistema di impianti «chiavi in mano», completi di opere idrauliche (piping, valvolame, montaggio condotte fino alla connessione con le tubazioni nella camera di manovra esistente, ecc.) ed elettriche (cablaggi, quadristica, ecc.), per la rimozione dell’arsenico dalle acque potabili ad uso umano prodotte e distribuite nella centrale di Sardellane sita nel Comune di Sezze (LT), comprensivo di servizio di manutenzione e gestione full service
Categoria: Non specificata
Importo: 4.014.906,43
Termine: 21/08/2018
TUTTA ITALIA
Banca d’Italia di Roma
Indirizzo: Sede – Via Nazionale, 91 Cap 00184 Roma
Oggetto: Procedura aperta. Manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti antincendio,di interfacciamento dei sistemi di spegnimento automatico a gas e di evacuazione installati presso le filiali della Banca d’Italia.
Categoria: OS3
Importo: 3.500.000,00
Termine: 31/08/2018
PISTOIA
Comune di Pistoia
Indirizzo: Sede Procedura Telematica – https://start.e.toscana.it/comune-pistoia/ Cap Pistoia (PT)
Oggetto: Procedura aperta. Gestione dei servizi cimiteriali e di cremazione del comune di Pistoia per la durata di 3 anni dal 01.01.2019 AL 31.12.2021
Categoria: Non specificata
Importo: 2.853.000,00
Termine: 10/09/2018
CENTRO, EMILIA-ROMAGNA, MARCHE, TOSCANA, UMBRIA
Poste Italiane Spa di Roma
Indirizzo: Procedura in modalità telematica – www.posteprocurement.it Cap Roma
Oggetto: Procedura aperta. Accordo quadro suddiviso in 5 lotti non cumulabili per l’affidamento del servizio di conduzione, manutenzione e assunzione della funzione di terzo responsabile per gli impianti e le attrezzature di prevenzione e protezione incendio situati/e presso gli immobili in uso a Poste Italiane S.p.A. e alle società del gruppo dislocati su tutto il territorio nazionale. Lotto n. 2: Aree immobiliari Centro Nord (Emilia-Romagna e Marche) e Centro 1 (Toscana e Umbria).
Categoria: Non specificata
Importo: 2.347.917,97
Termine: 17/09/2018
FIRENZE
A.R.P.A.T. – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana di Firenze
Indirizzo: Sede – Via Nicola Porpora, 22 Cap 50144 Firenze (FI)
Oggetto: Procedura aperta. Servizio di manutenzione e gestione delle apparecchiature per analisi ambientale installate presso le sedi di ARPAT
Categoria: Non specificata
Importo: 2.110.000,00
Termine: 20/09/2018
TERNI
Comune di Fabro
Indirizzo: Sede – Piazza C. Alberto, 15 Cap 05015 Fabro (TR)
Oggetto: Procedura aperta. Project financing – Gara ai sensi dell’art. 183 commi 15-20 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e riqualificazione energetica e normativa degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Fabro
Categoria: OG10 (II 516.000)
Importo: 1.881.029,90
Termine: 11/09/2018
GROSSETO
EPG Spa Edilizia Provinciale Grossetana di Grosseto
Indirizzo: Sede – Via Arno, 2 Cap 58100 Grosseto (GR)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di costruzione di un fabbricato di ERP per n. 18 alloggi, da realizzarsi nel Comune di Follonica (Grosseto), Loc. Cassarello, peep est lotto n° 7/b.
Categoria: OG1 (III bis 1.500.000), OG11 (II 516.000)
Importo: 1.852.000,00
Termine: 08/08/2018
FIRENZE
Ministero della Difesa – 7° Reparto Infrastrutture di Firenze
Indirizzo: Ufficio Contratti – Via Lippi e Macia, 2/b Cap 50127 Firenze (FI)
Oggetto: Procedura ristretta. Lavori di ristrutturazione del cortile interno del complesso demaniale San Jacopo a Ripoli.
Categoria: OG2, OS3, OS30
Importo: 1.837.325,20
Termine: 27/08/2018
CENTRO, ABRUZZO, LAZIO, SARDEGNA
Poste Italiane Spa di Roma
Indirizzo: Procedura in modalità telematica – www.posteprocurement.it Cap Roma
Oggetto: Procedura aperta. Accordo quadro suddiviso in 5 lotti non cumulabili per l’affidamento del servizio di conduzione, manutenzione e assunzione della funzione di terzo responsabile per gli impianti e le attrezzature di prevenzione e protezione incendio situati/e presso gli immobili in uso a Poste Italiane S.p.A. e alle società del gruppo dislocati su tutto il territorio nazionale. Lotto n. 4: Aree immobiliari Centro (Lazio, Abruzzo e Sardegna) e sede centrale (Roma).
Categoria: Non specificata
Importo: 1.789.188,20
Termine: 17/09/2018
FIRENZE
Comune di Cerreto Guidi
Indirizzo: Ufficio Gare e Contratti – Via V. Veneto, 8 Cap 50050 Cerreto Guidi (FI)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di realizzazione del 2° lotto della nuova scuola primaria in Cerreto Guidi Via Ildebrandino – località Caracosta
Categoria: Non specificata
Importo: 1.748.261,04
Termine: 06/08/2018
LIVORNO
Comune di Cecina
Indirizzo: Sede procedura telematica – https://start.e.toscana.it/rtrt/ Cap Cecina (LI)
Oggetto: Procedura aperta. Ristrutturazione dello Stadio comunale e riqualificazione.
Categoria: OG1 (III 1.033.000), OG6 (II 516.000)
Importo: 1.184.543,77
Termine: 28/08/2018
MASSA CARRARA
S.A.L.T. Spa – Società Autostrada Ligure Toscana di Lido di Camaiore
Indirizzo: Sede – Via Don E. Tazzoli, 9 Cap 55043 Camaiore (LU)
Oggetto: Procedura aperta. Gara suddivisa in n. 3lotti – Servizi meccanizzati di sgombero neve e antighiaccio da eseguirsi sull’autostrada A15 – SALT p.a. – Tronco Autocisa. Lotto 3: PM di Pontremoli e di Aulla
Categoria: Non specificata
Importo: 907.135,61
Termine: 04/09/2018
GENOVA, LA SPEZIA, MASSA CARRARA
S.A.L.T. Spa – Società Autostrada Ligure Toscana di Lido di Camaiore
Indirizzo: Sede – Via Don E. Tazzoli, 9 Cap 55043 Camaiore (LU)
Oggetto: Procedura aperta. Gara suddivisa in n. 2 lotti – Servizi meccanizzati di sgombero neve e antighiaccio da eseguirsi sull’autostrada A12, A11 raccordo, A15 raccordo, collegamento Pisa Centro – SGC FI.PI.LI SALT p.a. — Tronco Ligure Toscano. Lotto 1: PM di Sestri Levante, di Brugnato e di La Spezia
Categoria: Non specificata
Importo: 837.733,69
Termine: 04/09/2018
ROMA
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Roma
Indirizzo: Sezione Demanio della Capitaneria di Porto di Roma – Viale Traiano, 37 Cap 00054 Fiumicino (RM)
Oggetto: Procedura aperta. Servizi di manutenzione degli impianti antincendio, elevatori e termici. Lotto 3 – Manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva per la produzione dell’acqua calda sanitaria (acs) presso il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto e la palazzina logistica denominata “Cecchignola 1”.
Categoria: Non specificata
Importo: 837.684,78
Termine: 03/09/2018
FIRENZE
Comune di Borgo San Lorenzo
Indirizzo: Protocollo – Piazza Dante, 2 Cap 50032 Borgo San Lorenzo (FI)
Oggetto: Procedura negoziata. Lavori di miglioramento sismico della scuola primaria Don Minzoni situata in Via Don Minzoni, Loc. Capoluogo con rifacimento dell’atrio di ingresso – 1° Lotto Lavori di ristrutturazione
Categoria: OG1 (III 1.033.000)
Importo: 727.443,25
Termine: 06/08/2018
FIRENZE
Firenze Fiera Spa di Firenze
Indirizzo: Sede – Piazza Adua, 1 Cap 50123 Firenze (FI)
Oggetto: Procedura aperta. Gara 7141363 – Lavori di rimozione di coibente contenente amianto in matrice friabile all’interno del Palazzo degli Affari in Firenze, Piazza Adua.
Categoria: OG12 (III 1.033.000)
Importo: 718.427,78
Termine: 27/08/2018
LUCCA
Comune di Forte dei Marmi
Indirizzo: http://start.e.toscana.it/rtrt – Gara telematica – Cap Forte dei Marmi (LU)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di ristrutturazione e consolidamento delle strutture in cemento armato del pontile a mare.
Categoria: OG7 (III 1.033.000)
Importo: 565.525,75
Termine: 20/08/2018
TOSCANA
A.N.A.S. Spa – Ente Nazionale per le Strade – Coordinamento Territoriale Area Centro Toscana – Marche – Umbria
Indirizzo: Sede – Viale dei Mille, 36 Cap 50131 Firenze (FI)
Oggetto: Procedura negoziata. Lavori di messa in sicurezza del ponte sul torrente Moscia al Km 114+300 in località Contea, realizzazione di marciapiede in località Ricaiano e manutenzione straordinaria in località Righetti lungo la S.S. 67 “Tosco Romagnola”.
Categoria: OG11 (I 258.000), OS18-A (I 258.000)
Importo: 482.996,31
Termine: 30/08/2018
FIRENZE
Comune di Calenzano
Indirizzo: Sede – Piazza Vittorio Veneto, 12 Cap 50041 Calenzano (FI)
Oggetto: Procedura aperta. Lavori di manutenzione strade del capoluogo – nuovo lotto finanziato da società Autostrade.
Categoria: OG3 (II 516.000)
Importo: 462.229,60
Termine: 21/08/2018
LUCCA, PISA
S.A.L.T. Spa – Società Autostrada Ligure Toscana di Lido di Camaiore
Indirizzo: Sede – Via Don E. Tazzoli, 9 Cap 55043 Camaiore (LU)
Oggetto: Procedura aperta. Gara suddivisa in n. 2 lotti – Servizi meccanizzati di sgombero neve e antighiaccio da eseguirsi sull’autostrada A12, A11 raccordo, A15 raccordo, collegamento Pisa Centro – SGC FI.PI.LI SALT p.a. — Tronco Ligure Toscano. Lotto 2: PM di Viareggio e di Pisa Centro
Categoria: Non specificata
Importo: 453.991,14
Termine: 04/09/2018
ROMA
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Roma
Indirizzo: Sezione Demanio della Capitaneria di Porto di Roma – Viale Traiano, 37 Cap 00054 Fiumicino (RM)
Oggetto: Procedura aperta. Servizi di manutenzione degli impianti antincendio, elevatori e termici. Lotto 2 – Manutenzione degli impianti elevatori presso il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, per 36 mesi, presso la palazzina logistica denominata “Cecchignola 1”, per 24 mesi e presso la palazzina logistica “Cecchignola 2” per 12 mesi.
Categoria: Non specificata
Importo: 299.767,81
Termine: 03/09/2018
FIRENZE
Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze
Indirizzo: Sede Procedura telematica – http://www.e.toscana.it/start-Sezione Sanità Cap Firenze (FI)
Oggetto: Procedura negoziata. Lavori di adeguamento per la realizzazione del polo ambulatoriale geriatrico al primo piano – lato sud – del Pad. 13
Categoria: OG1, OS3, OS30
Importo: 263.422,86
Termine: 07/08/2018
LUCCA
Comune di Forte dei Marmi
Indirizzo: Ufficio Protocollo – Piazza Dante, 1 Cap 55042 Forte dei Marmi (LU)
Oggetto: Procedura aperta. Affidamento del servizio biennale espurgo e pulizia pozzetti stradali delle fognature bianche comunali
Categoria: Non specificata
Importo: 207.000,00
Termine: 21/08/2018
TERNI
Comune di Orvieto
Indirizzo: sede posta certificata – comune.orvieto@postacert.umbria.it Cap Orvieto (TR)
Oggetto: Procedura negoziata. Lavori di riqualificazione della zona commerciale/artigianale di Via Angelo Costanzi ad Orvieto Scalo – Lotto A: sistemazione aree di pertinenza stradale con la realizzazione di percorsi pedonali e di opere di arredo urbano
Categoria: OG3
Importo: 205.153,22
Termine: 14/08/2018
ROMA
Città Metropolitana di Roma Capitale
Indirizzo: Sede – Via di S. Eufemia, 19 Cap 00187 Roma
Oggetto: PN ESF23-18-82 – I.T.T. A. Pacinotti – Via G. Pasquariello, 27 Roma – Lavori per rifacimento di porzione di copriferro ammalorato locali seminterrato e rifacimento porzione d’intonaco distaccato dalle facciate
Categoria: Non specificata
Importo: 201.612,90
Termine: 06/08/2018
ROMA
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Roma
Indirizzo: Sezione Demanio della Capitaneria di Porto di Roma – Viale Traiano, 37 Cap 00054 Fiumicino (RM)
Oggetto: Procedura aperta. Servizi di manutenzione degli impianti antincendio, elevatori e termici. Lotto 1 – Manutenzione degli impianti antincendio presso il Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto e la palazzina logistica denominata “Cecchignola 1”.
Categoria: Non specificata
Importo: 191.460,29
Termine: 03/09/2018
PISA
Ministero della Difesa – Aeronautica Militare – 2° Reparto Genio A.M. di Ciampino
Indirizzo: Sede – Viale di Marino snc Cap 00043 Ciampino (RM)
Oggetto: Procedura aperta. Interventi di sistemazione impianto trattamento acque ed opere accessorie connesse al miglioramento funzionale dei Depositi Carburanti Nord (P.G. 228) e Sud (P.G. 229).
Categoria: OG3 (I 258.000)
Importo: 173.067,41
Termine: 12/09/2018
AREZZO
Comune di Arezzo
Indirizzo: Sede procedura modalità telematica – http://start.e.toscana.it/comune-arezzo/ Cap Arezzo (AR)
Oggetto: Procedura negoziata. Lavori di sostituzione degli attuali apparecchi d’illuminazione stradale tradizionali con altri di tipologia a LED, sistemazione vialetti e infrastrutture nella zona del Parco Arno
Categoria: OG3 (I 258.000), OS19, OG10 (I 258.000)
Importo: 168.390,13
Termine: 08/08/2018
ROMA
Ministero della Difesa – Aeronautica Militare – 2° Reparto Genio A.M. di Ciampino
Indirizzo: Sede – Viale di Marino snc Cap 00043 Ciampino (RM)
Oggetto: Procedura aperta. CSV – Interventi di manutenzione e ripristino impermeabilizzazione copertura fabbricato n. 41 di P.G. – Programma 2/2018/0771.
Categoria: OS8 (I 258.000)
Importo: 161.454,64
Termine: 11/09/2018
TERNI
Comune di Castel Viscardo
Indirizzo: Sede – Piazza IV Novembre, 10 Cap 05014 Castel Viscardo (TR)
Oggetto: Procedura negoziata. Lavori di asfaltatura e sistemazione strade comunali di Castel Viscardo e delle frazioni di Monterubiaglio e Pianlungo in Comune di Castel Viscardo
Categoria: OG3 (I 258.000)
Importo: 73.524,69
Termine: 06/08/2018
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Progettazione, è boom di maxibandi: Reggio Calabria amplia l’ospedale Morelli per 7,2 milioni

Alessandro Lerbini

In gara anche la bretella di Amalfi (2,3 milioni), binari a Bologna (1,9 milioni), università a Sassari (1,1 milioni) e complesso edilizio Infn a Frascati (1,2 milioni)

I grandi bandi di progettazione continuano a movimentare il mercato dell’ingegneria e dell’architettura. Arriva dalla Calabria, e dall’edilizia sanitaria, l’intervento più rilevante promosso nelle ultime settimane. Vale 7,192 milioni il servizio di progettazione per la realizzazione dell’ampliamento del nuovo ospedale Morelli di Reggio Calabria.
Le strutture sanitarie previste nel progetto di potenziamento consistono in due corpi di fabbrica per degenze ed ambulatori, una piastra sanitaria destinata alle attività emergenza-urgenza, un edificio per gli uffici amministrativi dell’Azienda e un edificio da adibire a centrale tecnologica, per una dotazione complessiva di 350 nuovi posti letto. Le opere andranno a completare il progetto originario del nuovo Morelli, articolato in cinque corpi di fabbrica, tre dei quali sono stati realizzati ed entrati in esercizio a partire dal 2007 e due sono in corso di realizzazione.
Il bando della Regione Calabria rimane aperto fino al 13 settembre.

Amalfi
L’Agenzia Campana per la Mobilità, le Infrastrutture e le Reti di Napoli manda in gara i servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione dell’intervento «variante di Amalfi-Atrani alla Ss 163 — I stralcio (bretella stradale di Amalfi)». L’obiettivo dell’intervento è quello di liberare Amalfi dal traffico veicolare e pedonalizzare il centro storico. L’importo della gara è di 2.343.990 euro. Le offerte dovranno pervenire entro il 3 settembre.

Bologna
A Bologna, gara in due lotti di Ferrovie Emilia Romagna per progettare l’ammodernamento delle linee Bologna-Portomaggiore e Casalecchio-Vignola. Il valore complessivo della gara è di 1.924.513 euro. Il lotto 1 (1,654 milioni) riguarda il completamento dell’interramento della tratta urbana di Bologna della linea ferroviaria SFM2 Bologna-Portomaggiore e il progetto di fattibilità tecnica ed economica del raddoppio del binario tra la fermata di Bologna-Via Larga e la stazione di Budrio.
Il lotto 2 (270mila euro) prevede il raddoppio del binario della linea Casalecchio-Vignola tra la stazione di Casalecchio e la stazione di via Lunga. Il bando a procedura ristretta rimane aperto fino al 7 settembre.


Sassari
L’Università di Sassari affida i servizi di progettazione di fattibilità tecnica ed economica, progettazione definitiva, esecutiva, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione relativi al procedimento di un progetto pilota per la realizzazione delle smart grid dell’ateneo. Per i professionisti è previsto un compenso di 1.127.728 euro. Scadenza: 30 agosto.

Roma
A Frascati, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare affida la progettazione definitiva ed esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per la realizzazione di un nuovo complesso edilizio denominato EuSPARC presso i laboratori nazionali. L’incarico ammonta a 1.262.466 euro.
Il candidato dovrà dichiarare di aver realizzato per servizi di ingegneria e di architettura espletati nei migliori tre esercizi dell’ultimo quinquennio antecedente la pubblicazione del bando di gara, un fatturato minimo annuo di 400mila euro, per un valore massimo non inferiore all’importo a base di gara. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 30 agosto.
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