Principio di rotazione limitato

06/07/2018 – Italia Oggi

Tar Emilia-Romagna: avviso pubblico e avvenuto invito di tutti gli operatori interessati
Doppia condizione per non applicarlo al gestore uscente
Il principio di rotazione non si applica al gestore uscente se la procedura alla quale è invitato consegue a un avviso pubblico e gli operatori economici che hanno manifestato il loro interesse sono stati tutti invitati. Il Tribunale amministrativo regionale dell’ Emilia-Romagna, sezione di Bologna, sez. II, con la sentenza n. 519 del 20/6/2018 fornisce una prima interpretazione applicativa delle rinnovate linee-guida Anac (Autorità nazionale anticorruzione) n. 4 sugli affidamenti sottosoglia chiarendo che il principio di rotazione non si applica alle procedure disciplinate dall’ art. 36 del Codice dei contratti pubblici laddove l’ affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato. Tale sentenza è importante anche perché sancisce che il principio dettato dalle linee-guida Anac n. 4 è riferibile anche ai casi nei quali il precedente affidamento per un analogo lavoro, fornitura o servizio sia avvenuto con una procedura semplificata prevista dall’ art. 36: il livello di pubblicità garantito dall’ avviso pubblico e il rispetto del principio di parità di trattamento a tutti gli operatori economici che hanno manifestato interesse nella successiva procedura assicurano un ampio confronto concorrenziale, che depotenzia il possibile vantaggio dell’ affidatario uscente e, quindi, non rende necessarie né l’ applicazione del principio di rotazione né la motivazione del reinvito. L’ interpretazione dei giudici amministrativi bolognesi si rifà alle affermazioni di principio dettate dal Consiglio di stato, sezione V, con sentenza n. 5458 del 13/12/2017 per il quale le esigenze sottese alla rotazione trovano fondamento nella necessità di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente, in particolare nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato. L’ apertura al confronto mediante l’ invito a tutti gli operatori che hanno riscontrato l’ avviso pubblico si configura quindi come la soluzione più idonea a garantire procedure effettivamente competitive, costringendo l’ affidatario uscente a mettersi in gioco con un novero più ampio di imprese. Risulta pertanto assimilabile, secondo le linee-guida Anac n. 4, l’ invito a tutti i soggetti iscritti a un elenco (es. cataloghi mepa). ENRICA DANIELA LO PICCOLO