Gare, concorrenti senza segreti

06/07/2018 – Italia Oggi

Regolamento dell’ Autorità anticorruzione sul casellario informatico dei contratti pubblici
Obbligo per le stazioni appaltanti di riferire all’ Anac
Un concorrente a una gara d’ appalto potrà visionare le posizioni di tutti gli altri concorrenti durante lo svolgimento della procedura. È quanto prevede il regolamento dell’ Autorità nazionale anticorruzione (Anac) di cui alla delibera 6 giugno 2018, pubblicata il 28 giugno sulla Gazzetta Ufficiale entrato in vigore il giorno successivo. Il regolamento attua l’ articolo 213, comma 10 del codice dei contratti pubblici, disposizione che attribuisce all’ autorità il compito di gestire il casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e 

forniture, istituito presso l’ Osservatorio della stessa Anac e che deve contenere tutte le notizie, le informazioni e i dati relativi agli operatori economici con riferimento alle iscrizioni previste dall’ articolo 80. Nel casellario informatico potranno essere annotate le informazioni concernenti l’ esclusione dalle gare, ovvero altri fatti emersi nel corso di esecuzione del contratto che in precedenza le stazioni appaltanti e gli altri soggetti detentori di tali informazioni (ivi comprese le procure della Repubblica) avranno comunicato ad Anac. La norma del codice indica, inoltre, che l’ Autorità stabilisce le ulteriori informazioni che devono essere presenti nel casellario ritenute utili ai fini della tenuta dello stesso, della verifica dei gravi illeciti professionali di cui all’ articolo 80, comma 5, lettera c) del codice, dell’ attribuzione del rating di impresa di cui all’ articolo 83, comma 10 del codice, o del conseguimento dell’ attestazione di qualificazione di cui all’ articolo 84 del decreto 50/2016. L’ Autorità dovrà poi assicurare il collegamento del casellario con la banca dati di cui all’ articolo 81, che è quella denominata banca dati nazionale degli operatori economici, gestita dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Sono tre le parti principali in cui si articola il regolamento: trasmissione delle notizie e delle informazioni che le stazioni appaltanti, le Soa (Società organismi di attestazione) devono comunicare all’ Anac; procedimento di annotazione delle notizie e delle informazioni sul casellario e aggiornamento di quanto annotato, anche in relazione agli esiti del contenzioso. Premesso che tutte le comunicazioni dovranno essere gestite tramite Pec, il regolamento prevede che il casellario sia articolato in tre sezioni distinte in base al livello di accessibilità. La sezione A ad accesso pubblico che contiene i dati relativi alle attestazioni di qualificazione rilasciate dalle Soa alle imprese di costruzioni e le notizie relative alle Soa; la sezione B riservata alle Soa e alle stazioni appaltanti ma anche agli operatori economici destinatari del provvedimento di annotazione e la sezione C riservata alla sola Anac. Nel regolamento si prevede la possibilità per gli operatori economici, per ogni gara, di accedere alla sezione B (riservata alle Soa e alle stazioni appaltanti) attraverso il Cig (Codice identificativo gara) dalla data di scadenza della presentazione delle offerte e fino alla data di pubblicazione del provvedimento di esclusione o di ammissione alla gara ai sensi dell’ articolo 29 del codice, «per visionare la posizione di tutti i partecipanti». Per il resto il regolamento si applica alle imprese di costruzioni, in quanto funzionali alla qualificazione Soa, ma anche gli altri operatori economici in caso di annotazione sul casellario dei provvedimenti sanzionatori adottati dall’ Anac nei casi di «falsa dichiarazione o falsa documentazione nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto». Le stazioni appaltanti hanno l’ obbligo di dare comunicazione ad Anac entro 30 giorni dalla conoscenza dei fatti o delle circostanze rilevanti ai fini dell’ esclusione del concorrente. Il regolamento prevede anche come dovrà svolgersi il procedimento, in contraddittorio, con l’ operatore economico coinvolto. © Riproduzione riservata. PAGINA A CURA DI ANDREA MASCOLINI